True Blue Board 2017 – 9° Episodio

A meno di un mese dal Draft, il tempo stringe e come al solito ci risulterà difficile esaminare almeno un centinaio di giocatori fra i possibili obbiettivi dei Dallas Cowboys. Cercheremo comunque di prenderne in considerazione il maggior numero possibile. Ci saranno delle scelte da fare, e io ho deciso che seguirò le parole di Stephen Jones, dedicando gran parte di questa rubrica alla Difesa, tenendo, se ci riuscirò, una ventina di spot per qualche giocatore d’attacco. In questo episodio parleremo di LB, un ruolo in cui, dopo Sean Lee i Cowboys non sono mai riusciti a pescare in maniera soddisfacente né al Draft né in Free Agency, mantenendo comunque il beneficio del dubbio su Jaylon Smith. Ecco i 5 giocatori che ho studiato e su cui esprimeranno il loro giudizio i nostri tre esperti.

Reuben Foster, LB – Alabama – 6’1 (183cm) 228lbs (103.4Kg) – Statistiche degli ultimi due anni: 30 partite, 188 tackles, 21 TFL, 7 sack, 11 passaggi rotti – Il mio giudizio: Uno straordinario atleta che gioca MLB con la velocità di una Safety. Ha giocato in una Difesa talmente forte che spesso non gli è stato nemmeno richiesto di fare cose fuori dall’ordinario. Sorprendentemente qualche volta omette di finire le giocate.

Ce ne parla Gabriele: Alabama ha una tradizione consolidata nel produrre linebacker di talento. Foster è stato il leader della difesa dei Crimson Tides ed è un giocatore incredibile. Sul campo da football sa fare qualunque cosa, ma la sua specialità è la run support. Ha una velocità impressionante per un giocatore della sua stazza e colpisce con incredibile violenza, provocando non di rado fumble e tackle per perdita di yard. La difficoltà di analisi riguardo Foster si basa su quanto le sue giocate siano frutto del talento e dell’incredibile sistema difensivo di Nick Saban. Non ci sono dubbi comunque che sia materiale da top 10.

Jarrad Davis, LB – Florida – 6’2 (186cm) 238lbs (108Kg) – Statistiche degli ultimi due anni: 23 partite, 158 tackles, 17 TFL, 5.5 sack, 8 passaggi rotti – Il mio giudizio: Dotato di quegli intangibles che lo fanno adatto a guidare una Difesa NFL, fisico, brutale e attivo a la Ray Lewis. Non proprio un fulmine di guerra, ha avuto diversi problemi fisici. Mi piace, ma non tanto come gli altri in questo gruppo.

Ce ne parla Francesco: Da molti paragonato proprio proprio all’idolo di tanti tifosi Cowboys Sean Lee, Jarrad Davis è un giocatore valido se non fosse che i troppi infortuni l’hanno limitato sopratutto nel 2016. E’ un giocatore molto aggressivo, che ama il contatto e anche se non ha un’agilità d’élite (in confronto ad altri colleghi di reparto) possiede una grande rapidità nei cambi di direzione. Davis è un prospetto molto intelligente che sa leggere bene l’azione in modo da giocare d’anticipo (qualità che si nota anche quando chiamato in blitz dove anticipa sempre lo snap) ed è un player con un inesauribile riserva di energia. E’ vero che non è molto veloce ma ha una partenza fulminea che lo porta a non perdere l’uomo quando ad esempio deve seguire i RB avversari. Ha delle buone capacità in coverage, dove sfrutta l’abilita di leggere l’azione per deviare i passaggi, ed all’inizio potrebbe essere un uomo perfetto in situazioni di terzi down o down lunghi. Tuttavia è un giocatore che rende al meglio con uno schema perfetto per lui; certo non è un giocatore cui va lasciato troppo spazio di azione perché in campo aperto avrebbe difficoltà con i giocatori più veloci e come detto prima, all’inizio potrebbe essere utilizzato come third down man. Però la sua medical history preoccupa, e non poco, perché oltre agli infortuni del 2016, ha accusato problemi al menisco nel 2014. Le squadre che puntano su di lui si devono fare essenzialmente due domande: a quanto corrisponde il valore/rischio della scelta di un giocatore del genere ? Quanto la situazione medica di Davis potrebbe pesare a lungo termine ? Queste risposte i Cowboys se le diedero anche l’anno scorso quando in barba agli infortuni scelsero un prospetto come Jaylon Smith, che era senza dubbio un talento da primo giro ma con tanti interrogativi legati proprio alla sua salute; il front office di Dallas ha dimostrato coraggio in queste situazioni e quindi uno scenario del genere si potrebbe ripetere, poichè Davis è un giocatore interessante e per Dallas potrebbe essere un buon innesto.

Zach Cunningham, LB – Vanderbilt – 6’3 (189cm) 234lbs (106Kg) – Statistiche degli ultimi due anni: 25 partite, 228 tackles, 33 TFL, 4.5 sack, 6 forced fumbles, 6 passaggi rotti – Il mio giudizio: E’ un giocatore moderno, che può fare bene ovunque venga schierato, LB esterno, edge e può anche coprire WR e TE nello slot. Se devo trovargli un difetto, mi pare vada troppo alto nei placcaggi, ma in generale è un giocatore che mi piace tantissimo.

Ce ne parla Luca: Anche a me piace tantissimo, è stato uno dei migliori difensori della scorsa stagione, ho ancora in mente la partita contro Georgia dova in pratica la vince lui con un placcaggio su 4° down. Secondo me è “IL MLB” di questo Draft, ma potrebbe ricoprire qualsiasi ruolo nella 3-4 e nella 4-3. Fisicamente dotato, è enorme per il ruolo ed abbina un ottimo atletismo. E’ un giocatore con una velocità sideline-to-sideline strepitosa, è sempre nel vivo dell’azione e difficilmente è in ritardo. Ha una visione di gioco che gli permette di essere un fattore in tutte le fasi del gioco, contro le corse sa esattamente dove finirà il RB, blitza in maniera tecnica ed intelligente ed in copertura è uno che non si fa problemi a prendersi i TE, cosa che non fa schifo nella NFL attuale. Come detto da Roby il suo grande difetto sono i placcaggi, ok la grande produzione statistica ma si è sempre fatto notare per una tecnica approssimativa e soprattutto per la miriadi di miss tackle. Dovesse crescere anche in tal senso avremmo potenzialmente un grandissimo giocatore in grado di fare bene in NFL per i prossimi 10 anni. Io lo amo talmente tanto che lo prenderei in top10, Ma comunque fatico a vederlo fuori dalla top20 dato il suo valore.

Derek Rivers, LB – Youngstown St. – 6’4 (192cm) 248lbs (112.5Kg) – Statistiche degli ultimi due anni: 27 partite, 110 tackles, 35 TFL, 22 sack – Il mio giudizio: Edge atletico e veloce che ha ricevuto molta attenzione pur provenendo da un programma “minore”. Tratti atletici alla DeMarcus Ware. Non è mai stato messo alla prova a OT di livello e un repertorio di movimenti molto limitato, varrà la scommessa ?

Ce ne parla Luca: Rivers è stato una della grandi sorprese del Senior Bowl, sotto Bo Pelini ha avuto una grande crescita che lo ha portato alla ribalta delle cronache, ed ora sembra essere materiale davvero interessante. Per me è più un “edge rusher”, OLB da 3-4, DE mano terra, magari come SLB forse potrebbe faticare di più dato che dovrebbe imparare ad arretrare in copertura. Tecnicamente è sicuramente tra i più dotati, buon uso delle mani, ottime counter moves, swim e mi piace molto il suo footwork quando aggira il tackle. Primo passo ottimo ed è molto atletico, è uno che riesce a portarsi addosso raddoppi e secondo me ha “intangibles” notevoli, è un leader, è uno che non molla mai ed è sempre costante per 60 minuti. Sicuramente il livello da cui viene può aver mascherato difetti, per quanto abbia dominato esce da una divisione minore, non è Mack che usciva dalla MAC, è un livello ancora più basso. Più che altro ho dubbi sul suo reale potenziale, è un po’ leggerino, forse e dovrebbe aggiungere un po’ di muscoli per migliorare forza e potenza, cosa non facile senza intaccare il grande atletismo che ha. Potrebbe andare a fine primo, non sarebbe una sorpresa, ma secondo me è più facile che vada al secondo, se non più giù. E’ il classico prospetto che potrebbe andare altissimo se qualcuno se ne innamora, altrimenti potrebbe anche sprofondare a metà Draft.

TJ Watt, LB – Wisconsin – 6’4 (192cm) 252lbs (114.3Kg) – Statistiche degli ultimi due anni: 27 partite, 71 tackles, 17 TFL, 11.5 sack – Il mio giudizio: Non è solo il fratellino di JJ, dall’esterno è capace di distruggere qualsiasi gioco con la sua esplosività, che sia una corsa o che sia un passaggio. Deve sicuramente migliorare, giocando in questo ruolo da solo 18 mesi, e bisogna capire bene per che schema sia adatto (io a Dallas comunque ce lo vedrei bene)

Ce ne parla Gabriele: Il piccolo Watt non sarà una forza dominante come il fratello, ma è un gran bel prospetto. Come J.J. ha una passione incredibile per il gioco, è un lavoratore instancabile e cerca sempre di migliorare. Capacissimo di incidere sul gioco, è valente su ogni aspetto difensivo e ha grandi margini di miglioramento. Purtroppo ha avuto qualche problemino fisico di troppo e non ha grandissima velocità di reazione in campo aperto. Può crescere tantissimo e, alla 28, sarà sicuramente un giocatore preso in considerazione dai Cowboys.

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