True Blue Board 2017 – 8° Episodio

Torneremo sicuramente sul reparto DB’s esaminando qualche Safety, ma intanto ecco qualche consiglio su giocatori che i Cowboys potrebbero andare a pescare nel secondo giorno di Draft e, come potete notare, c’è una certa convergenza dei nostri esperti sulla coppia da Colorado.

Ahkello Witherspoon, Colorado – Ahkello è uno di quelli che potrebbe andare al primo giro. Molti hanno iniziato a scoprirlo alle Combine purtroppo ma esce da una stagione pazzesca. 6’3 x 200 lbs, ultra atletico, veloce e gioca con una aggressività incredibile. “Lockdown CB”, a uomo è ottimo, è fluido nei movimenti, buon footwork, sa togliere la palla fuori dalla mano dai WR ed ha un QI sopra la media. Il dubbio può essere nel marcare a uomo sul profondo e la tecnica di placcaggio ma secondo me ha tutte le carte per essere un buon elemento in NFL. Non è una macchina di intercetti sicuramente e fatica magari a seguire l’uomo in traccie più complesse e prolungate ma può crescere il ragazzo. Witherspoon può essere il Byron Jones del 2015, uno che a sorpresa potrebbe entrare al primo giro. (Scheda di Luca Domenighini)

Ahkello Witherspoon, talento dei Buffaloes di Colorado, ha chiuso il suo anno da Senior con ben 19 PBU dimostrando delle grandi capacità di lettura. Ha il frame e la rapidità per fronteggiare anche i migliori ricevitori della NFL (vedere la partita contro John Ross di Washington) e grazie alle lunghe leve riesce a deviare anche lanci difficili da intercettare come le slant. Con un grande utilizzo del “back pedaling” non si butta subito sull’avversario, ma aspetta che sia il ricevitore ad iniziare la “route”, in questo modo capisce quali sono le intenzioni del WR per poi intervenire prima che questo riceva l’ovale. Non è una grande placcatore (ben 8 miss tackle nel suo ultimo anno a Boulder), non ha quella agilità per giocare nello slot e deve usare meglio il fisico per contrastare le jump ball ma è comunque un giocatore su cui poter puntare tra secondo e terzo giro; il paragone con Richard Sherman potrebbe risultare a qualcuno come troppo azzardato, ma la similitudine nel profilo fisico e nello skill-set con il giocatore dei Seahawks è innegabile. E’ un ottimo press corner e la sua feet ability, combinata ad un ottimo bilanciamento del corpo è quello che potrebbe far comodo all’America’s Team. (Scheda di Francesco Fele)

Chidobe Awuzie, Colorado – Awuzie ricorda molto Nnamdi Asomugha, sia nel fisico che nello stile di gioco. Sa fare bene un po’ di tutto sul campo da gioco e le sue statistiche confermano che è un all around. Bravo in marcatura a uomo, molto solido nel tackling, non disdegna di impegnarsi in run support ed è un blitzer pauroso. Ha un grande senso della posizione e sa quando è il momento di lanciarsi oltre la linea di scrimmage per placcare il quarterback o fermare la corsa. Qualche volta manca il bersaglio ed è il motivo principale per cui non è altissimo in nessuna draft board, ma è un prospetto con ottime basi su cui lavorare e se arrivasse ai Cowboys lo prenderei senza dubbio. (Scheda di Gabriele Balzarotti)

Chidobe Awuzie, Colorado – Chido ad inizio anno era molto più considerato di Ahkello ma pare che la situazione si sia alternata. Awuzie è uno di quei CB in grado di fare tutto, sa giocare outside, nello slot, sa blitzare, run stopper ottimo. Probabilmente il suo ruolo ideale è quello di nickel, partendo vicino alla LOS da il meglio di se, soprattutto nel difendere sul medio e sul corto, principalmente a zona. Come Ahkello ha mostrato di essere un ottimo atleta dai movimenti fluidi in grado di saper essere molto reattivo sul WR. Awuzie per me è materiale da primi 3 giri, vederlo in un early 2° non sarebbe sorprendente, anche perchè è uno pronto sin da subito da schierare nello slot. (Scheda di Luca Domenighini)

Rasul Douglas, West Virginia – Si presenta a questo Draft 2017 forte del primato di intercetti nell’ultima stagione a Morgantown. Giocatore altissimo per il ruolo (1,88 m) ha un istinto naturale per la palla e legge le intenzioni del QB come pochi in questo lotto. Grazie al suo fisico riesce a contestare “jump e 50-50 balls” a qualsiasi ricevitore ed è un giocatore adatto alla press coverage. Nel gioco a zona riesce a riconoscere subito lo schema che andrà ad eseguire il ricevitore in modo cosi da mandare off route il diretto avversario. La sua capacita di creare turnover è quella che più ha impressionato poiché Douglas ha intercettato qualsiasi tipo di pallone, da quello più facile a quello più complicato, dimostrando di essere sempre concentrato e di avere mani di ferro. Anche contro le corse ha dato il suo contributo (70 tackle totali nel 2016) ed è un giocatore infaticabile. L’altezza però, se da una parte è un vantaggio, dall’altra parte è un difetto poiché Douglas tende troppo ad andare off balance e di conseguenza perdere agilità. Potrebbe avere inoltre problemi a trovare lo schema giusto poiché i Mountaineers giocano con una difesa particolare (3-3-5) anche se le sue capacità di outside corner sono indubbie. Al secondo o terzo giro potrebbe essere una grande presa per i Cowboys che aggiungerebbero a roster un giocatore pronto ad impattare subito tra i Pro. (Scheda di Francesco Fele)

Fabian Moreau, UCLA – E’ un prospetto molto solido che sta scalando posizioni al draft. Ben costruito a livello fisico, è molto bravo tecnicamente, una caratteristica difficile da trovare già ben sviluppata in giocatori di college. Bravo sia in copertura che in run support, anche se in quest’ultima deve migliorare, è un giocatore che può reggere bene l’uno contro uno. Ciò che lo tiene lontano dalle prime posizioni del draft è il basso numero di intercetti, solo 1 in 25 partite, ma è un solido prospetto da secondo giorno. Difficile possa arrivare ai Cowboys alla 46, ma dovesse scendere molto un trade up sarebbe da prendere in considerazione. (Scheda di Gabriele Balzarotti)

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