True Blue Board 2016 – I Running Back

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Credo che l’idea di fondo di Jerry Jones e del suo staff è che dietro ad una OL come quella dei Cowboys possa correre chiunque, e l’ottima stagione di McFadden pur non avendo giocato diverse partite ad inizio stagione come starter, abbia solo contribuito a rafforzare questa idea. Se però i Cowboys volessero investire la prima scelta su un RB (e io personalmente non lo farei) il giocatore giusto ci sarebbe: Ezekiel Elliott, parlateci di lui.

Luca Domenighini: Elliott secondo me è un talento incredibile, completo, talentuosissimo, sa fare ogni cosa ed è un playmaker incredibile. Secondo me per Dallas sarebbe perfetto, è uno che gioca molto bene nella zone block e dietro quella linea farebbe faville. Legge bene la linea, lavora molto bene con la parte bassa del corpo quando deve tagliare, e riesce ed esplodere bene in campo aperto. A me la cosa che più impressiona di Elliott è quando non gioca con la palla in mano, forse il migliore che abbia mai studiato. In pass protection sembra quasi un OL, in 101 snap non ha mai concesso un sack, un QB hit o altro, pazzesco. E anche quando deve bloccare su corse altrui è impressionante, fa fuori i LB ed i DB con una facilità incredibile. Io a Elliott fatico a trovare un difetto onestamente, per me sarà una safe pick e potrebbe diventare uno dei migliori RB della NFL.

Andre Simone: Zeke Elliott è uno dei migliori giocatori in questo Draft indipendentemente dalla posizione, punto. E’ difficile trovare un back più completo di Elliott. Per cominciare ha una combinazione formidabile di velocità e potenza, cosa che ha mostrato con una grande prova sulle 40 yard: 4.47 a 102 Kg. La sua accelerazione iniziale è grande, e i suoi piedi sono eccellenti, ha un ottimo cambio di direzione e un movimento laterale formidabile. I suoi piedi sono sempre in movimento in avanti e pompano extra yards, raramente viene spinto indietro alla fine di una corsa, ma atterra in avanti e guadagna yard supplementari. E’ un efficace corridore esterno, utilizza i suoi piedi e l’agilità laterale per acquistare spazio, molto difficile da placcare in campo aperto. E’ un corridore formidabile che ha dominato le ultime due stagioni. Ciò che colpisce di più in Elliott è come sia in grado di influenzare il gioco in altri modi. E’ un ricevitore eccellente, e fa un ottimo lavoro nel mandare a vuoto i difensori e rendersi pericoloso una volta che ha preso la palla. Ma è anche un bloccatore eccezionale, in pass protection è semplicemente speciale. E’ una raro corridore su 3 down per essere un rookie. Prenderei Elliott in seria considerazione alla 4 come il miglior giocatore a disposizione se Bosa, Jack e Ramsey fossero tutti stati scelti.

Molti Mock Draft danno invece un RB per i Cowboys con la seconda scelta (N°34): Derrick Henry da Alabama. E’ un giocatore che coniuga un fisico imponente ad una velocità straordinaria, ma è di certo inferiore a Elliott per qualità e completezza, qual’è la vostra opinione e pensate che sia realistico prenderlo all’inizio del secondo giro ?

L.D. : Secondo me Henry con Dallas centra molto poco. Dallas gioca una zone block, il RB di Alabama non ha mai giocato quel tipo di schema e non ne ha nemmeno le caratteristiche adatte. E’ un RB potente, grosso, che sa andare dritto per dritto perfettamente. Nella zone block devi avere un minimo di movimento laterale ed essere in grado di arrivare alla seconda lettura se non trovi il varco, caratteristiche che Henry non ha. Io se fossi in Dallas, starei lontano da questo tipo di giocatore.

Derrick Henry

Derrick Henry

A.S. : Non c’è dubbio che Henry sia dietro Elliott, ma non deve essere visto come un fatto negativo, in realtà non ho mai studiato un RB più completo di Elliott. Henry ha una combinazione di velocità elite e potenza davvero interessante, qualcosa che è ovvio per chiunque lo abbia visto giocare ad Alabama negli ultimi tre anni. E’ stato estremamente produttivo, ed è una continua minaccia per le difese avversarie, qualcosa che non si può esattamente dire di molti dei 245 e più RB NCAA. Lui è un grande corridore dritto per dritto, e come rusher interno. Il problema con Henry è che non è dotato di un set completo di abilità come Elliott, come bloccante ha qualche buon potenziale e mostra lampi, ma permette anche qualche pressione di troppo, deve migliorare. Inoltre non è stato usato molto come ricevitore e dovrà essere sviluppato sotto questo aspetto. Ma la preoccupazione più grande con Henry, è che è privo di piedi veloci, e della capacità di fermarsi e ripartire mettendo a segno grandi guadagni. Lui è un diesel, non accelera velocemente, e ci mette un po’ per arrivare a tutta velocità. Ciò limita il suo impatto sugli screen e i passaggi corti per esempio. Inoltre lo rende poco utile in situazioni di short yardage, non avendo l’agilità di cambiare rapidamente direzione. E’ fisicamente imponente, e questa è una buona cosa, ma può anche essere un aspetto negativo. È alto e corre in posizione un po’ troppo verticale, è in grado di rompere tonnellate di placcaggi se lo prendono alto, ma se affrontato basso è abbastanza facile da abbattere. Nonostante tutte queste preoccupazioni, io sono un grande sostenitore di Henry. Credo che sia uno da un taglio e via, e che nel sistema giusto può essere molto produttivo anche a livello NFL. In un certo senso mi ricorda un Demarco Murray più grosso e credo che il sistema dei Cowboys potrebbe adattarsi alla perfezione. Non tutti sono suoi fan, ma io non sono d’accordo con i confronti che vengono fatti con Brandon Jacobs, Henry è un atleta molto migliore e metterà a segno molte più corse lunghe di quante ne abbia mai fatte Jacobs.

Che tipo di valore c’è nei giri tra il 3° e il 4°?

L.D. : Kenneth Dixon è uno dei RB che preferisco. E’ molto completo, sa fare bene tutte le fasi, ha

Kenneth Dixon

Kenneth Dixon

delle mani molto educate e corre bene le tracce, quasi quanto un WR. E’ un RB agile, sgusciante, si infila anche in corridoi strettissimi. Adatto alla zone block anche se dovrà un po’ lavorare sul fisico e sull’atletismo, manca di potenza e forza per renderlo un bell cow RB. Per me ad inizio terzo giro dovrebbe andare via.

Paul Perkins è un altro RB un po’ undersized ma che ha le caratteristiche ideali per i Cowboys, ad UCLA ha fatto molto bene e secondo me potrebbe valere una pick tra terzo e quarto round. E’ uno dal QI molto alto e si vede non solo nel leggere la OL ma anche in pass protection, dove prende bene il blitzer e prottegge il QB. E’ un ottimo corridore ed è molto bravo ad esplodere in campo aperto. Ha pure mani ottime ed in grado di produrre after catch, che male non fa al giorno d’oggi. Non è un corridore potente e secondo me a livello tecnico è ancora un po’ acerbo, un po’ pigro col footwork nell’approcciarsi alla OL e la postura non è perfetta, un po’ troppo alto.

Jordan Howard potrebbe essere lo sleeperone di questo Draft. E’ molto completo, è perfetto per lo schema di Dallas ed ha pure la potenza e forza per essere il RB #1 di un team. A me piace molto perché è un lottatore, uno che cerca sempre di guadagnare l’extra yard anche in situazioni difficili ed in campo aperto è uno che sa come forzare un tackle. Probabilmente gli manca quella velocità elite ma è uno che per me il talento ce l’ha. Il terzo round potrebbe essere un buon range d’uscita ma potrebbe anche salire di qualche posizione.

CJ Prosise

CJ Prosise

A.S. : Devo dire che sono una grande fan di questa classe di RB. Il due migliori dopo quelli citati sono CJ Prosise di Notre Dame e Devontae Booker da Utah. E’ possibile che entrambi vadano a metà o fine 2° giro, ma molto probabilmente dovrebbe essere ancora disponibile all’inizio del 3°. Procise è uno prospetto molto interessante, e penso che abbia ancora un certo potenziale per migliorare e sviluppare. Per cominciare, è diventato protagonista a Notre Dame a causa di infortuni, prima era un WR. Questo ai miei occhi gli dà un sacco di valore aggiunto, è già costruito come un RB (180 cm per 100 Kg) e ha una grande combinazione di velocità e potenza (correva in 4.49 nei 40). E’ un corridore interno volenteroso e potente, che ha la velocità e la e la forza nella parte bassa del corpo per creare grandi guadagni. Ha poi la capacità di correre le tracce come un ricevitore ed è un enorme vantaggio. Con un po’ più di esperienza giocando nella posizione, ha il potenziale di diventare un top runner a livello NFL.

Booker, arriva da due grandi stagioni a Utah. E’ un po’ più anziano (già 24 anni), probabilmente il suo più grande problema, mettendo in dubbio il suo potenziale futuro soprattutto rispetto agli altri che sono 2 anni più giovani. E’ un RB potente, forte nella parte inferiore del corpo. La cosa che spicca di più di Booker è il suo movimento laterale, ha piedi veloci ed è un corridore sfuggente, con buona capacità di cambiare direzione. Ha una buona visione, ed è in grado di creare guadagni nel mezzo o spingere una corsa al di fuori. Ha particolarmente successo sugli screen pass dove può usare la sua agilità e la visione per trovare corsie laterali e creare grandi guadagni. E’ un buon ricevitore e un bloccante volenteroso. A differenza degli altri sulla lista citata, non ha grande velocità sulla distanza, ma non è lento ed a Utah è stato in grado di creare numerosi big plays.

Altri due giocatori che potrebbero essere disponibili intorno al 3°-4° round sono:

Kenneth Dixon di Louisiana Tech. Ho descritto Dixon come un RB che fa tutto bene, ma niente particolarmente bene o ad un livello élite. Ha piedi buoni e grande agilità laterale forse la sua migliore qualità. E’ molto bravo negli screen pass ed è un bloccante decente, è in grado di correre al centro con forza ed elusività. Ha un atteggiamento nella corsa in cui non lascia mai nulla di intentato, ed è aggressivo, attacca i tacklers e rompe i placcaggi. Non è tra i più veloci, anche se ha una buona esplosività fuori dalla linea. Può essere un membro di grande successo in una rotazione, con il potenziale di diventare un RB da terzo down. Viene da una scuola più piccola e avrà bisogno di dimostrare le sue abilità contro un livello significativamente più alto, anche se già ha mostrato buone cose contro i migliori prospetti al Senior Bowl.

Paul Perkins di UCLA è un altro giocatore con molto talento in questa classe. E’ più probabile che sia scelto intorno all’inizio del 4° giro. E’ anche il RB più piccolo tra quelli esaminati (179 cm 93 Kg), il che potrebbe limitare la sua capacità come featured back. E’ un RB veloce con una buona agilità e elusività. È particolarmente efficace come corridore da un taglio, e come corridore esterno. Ha una buona creatività e velocità al secondo livello ed è un’arma nel gioco aereo. A causa delle sue dimensioni piccole, non è potente ed efficace come corridore all’interno. Ha qualche difficoltà nel bloccare i LB più grossi in pass protection, anche se è un discreto bloccante. Questi problemi potrebbero ridurlo ad essere solo un RB da terzo down all’inizio della sua carriera, ma è un buon corridore che potrebbe anche andare bene per il sistema di Dallas.

Datemi un paio di late rounder da tenere da conto.

L.D. : Tyler Ervin è un RB leggerino ma che gioca con una cattiveria e fisicità impressionante per la stazza. Sgusciante, agile, bravo a capire dove passare nella OL e corre davvero bene, con molta precisione. Però è un work in progress, a livello fisico dovrà lavorare, non ha molta velocità, in pass protection è nullo ed in campo aperto fatica a forzare tackle o a saltare l’uomo. Come value pick da fine 4°, inizio 5° può starci secondo me.

Wendell Smallwood è anche lui un RB molto sotto taglia però è una vera e propria saetta, è molto divertente da vedere. E’ uno che se trova quella yard di spazio rischi di trovarlo in endzone ed è uno abituato a giocare la zone block, a WVU giocavano quella. Probabilmente però in NFL potrà essere solo il secondo RB di un team, non ha le caratteristiche per essere quello che tira la carretta di un attacco. Per me nel migliore dei casi uscirà al 5° round.

A.S. : Una coppia di ragazzi che potrebbero essere disponibili dal 5° giro in poi sono:

Aaron Green di TCU. È stata una grande sorpresa che non sia stato invitato alla Combine di Indy. Arriva da una grande stagione con gli Horned Frogs. Ha agilità laterale ed è una bestia in campo aperto, dove è davvero difficile da individuare e fermare. Ha grande accelerazione e può attaccare i buchi rapidamente. Corre con un atteggiamento aggressivo che mi piace ed è anche un buon ricevitore. E’ di taglia piccola (90 Kg) e non è un corridore potente specialmente quando si tratta di spostare la mischia per prendere qualche yard supplementare. Questo lo rende anche un incognita in pass protection.

Daniel Lasco di Cal è un giocatore che penso si adatterebbe bene all’attacco Cowboys. Ha guadagnato una certa attenzione dopo una grande Combine, ed è un buon atleta. Il suo più grande problema è la salute avendo affrontato problemi per gran parte della sua carriera universitaria. La prima stagione in cui è stato in buona salute nel 2014, è apparso un buon giocatore. Lui è versatile, ha una velocità decente e combina buone dimensioni (180 cm 95 Kg), è un ricevitore di talento. E’ un buon corridore nord-sud. Le questioni riguardanti la sua capacità di rimanere in buona salute lo faranno scendere al giorno 3 del Draft.

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