True Blue Board – 13° Episodio

Nella nostra idea di analizzare più prospetti possibili del Draft 2017, rimaniamo ancora sul versante difensivo ed analizziamo alcuni DB’s, che ancora sembrano poter rientrare nelle considerazione dei Cowboy alla 28, 60 o 92ma scelta

Gareon Conley, CB – Ohio State: 6’0 (180cm) 195lbs (88.5Kg) – Statistiche degli ultimi due anni: 26 partite, 6 int, 75 tackles, 13 passaggi rotti – Il mio giudizio: Stazza, velocità e atletismo da CB #1, e probabilmente andrà al primo giro. Personalmente però non apprezzo la sua pochissima voglia di andare a colpire gli avversari.

Ce ne parla Francesco: Della secondaria di Ohio State si fanno sempre i nomi di Lattimore e di Hooker; tuttavia Conley, che all’inizio è passato molto sotto traccia, si è ritagliato uno spazio importante emergendo come uno dei più talentuosi CB del lotto. Con una combine da 4.44 nelle 40 yard e da 6.68 nel “three cones drill” ha mostrato tutta l’agilità che in campo abbiamo potuto vedere in coverage. Grazie al suo fiuto per la palla può giocare in una grande varietà di schemi e allineamenti; ha infatti intercettato palloni sia partendo dallo slot, sia quando allineato all’esterno dove riesce a seguire la route percorsa dal WR e dove riesce a dare il meglio di se. Size perfetta per il ruolo, sa come usare il suo corpo e nonostante il tempo di 4.44 sia un buon tempo ha dato l’impressione in campo di essere molto più veloce; grazie alla sua rapidità infatti il WR non riesce a creare separazione e quindi Conley chiude sulla palla molto spesso prima del diretto avversario. Molti scout dicono che un anno in più avrebbe fatto bene al prodotto di Ohio State perché, se è vero che la sua produzione nell’ultimo anno a Columbus è stata interessante, è altrettanto vero che l’impatto con la NFL è molto diverso. Molto meglio in man coverage che in copertura a zona, non ha impressionato neanche come run defender; è infatti un giocatore che se può evita il contatto fisico, è poco aggressivo ed ha una pessima tecnica di placcaggio. Resta comunque un prospetto con delle ball skills molto interessanti che lo rendono appetibile al primo giro; tuttavia per qualcuno resta il dubbio di quanto della grande secondaria di Ohio State dell’anno scorso sia farina del suo sacco e non conseguenza delle grandi giocate del gruppo, un po’ come accade con i prospetti di Alabama. Il suo talento è pero fuori discussione e potrebbe andare via tra primo e secondo giro.

Kevin King, CB – Washington: 6’3 (189cm) 206lbs (93.4Kg) – Statistiche degli ultimi due anni: 25 partite, 5 int, 83 placcaggi, 8 TFL, 18 passaggi rotti – Il mio giudizio: Safety trasformata in CB, è passato un po’ in sordina, ma che ha tutto per fare bene nella NFL. Personalmente lo vorrei senza dubbio ai Cowboys.

Ce ne parla Gabriele: King è un giocatore fantastico, il collante della super talentuosa difesa degli Huskies. Grazie alle sue sempre solide prestazioni prima Marcus Peters e poi Sidney Jones e Budda Baker hanno potuto risplendere. Più delle sue ottime qualità fisiche, è molto alto ed agile, ciò che colpisce di King è la sua intelligenza e comprensione del gioco. Ha una vasta esperienza di gioco rara per un ragazzo della sua età, studia approfonditamente gli schemi avversari per farsi trovare il più preparato possibile. Cerca la giocata sulla palla in continuazione e ha un’ottima coordinazione oculo-manuale. Tuttavia proprio questa sua spassionata voglia di compiere big play lo espone ad alcuni errori di giudizio. Non sarà talentuoso come altri defensive back di questo draft, ma al secondo giorno è un giocatore da non lasciarsi sfuggire.

Justin Evans, S – Texas A&M: 5’11 (179cm) 199lbs (90.2Kg) –  Il mio giudizio: Un vero “ball hawk” con abilità di coprire a uomo e ritornare i calci. Semplicemente si rifiuta di colpire, e potrebbe avere quindi molto più senso come CB che come Safety.

Ce ne parla Luca: Il prodotto di TAMU è la classica Safety Center Fielder molto di moda in questo periodo. Ball skills di prim’ordine, riesce a localizzare bene la palla e toglierla dalla mani del ricevitore, ha mani sicure e in situazioni di catch 50/50 è quasi sempre una sentenza. Atleta sicuramente eccelso, ha un range di gioco molto vasto grazie ad una grande velocità e fluidità nei movimenti. E’ un giocatore molto fisico e si fa notare per i suoi colpi più che per i placcaggi, dove ha una tecnica orrenda ed è spesso protagonista di tackle mancati. E’ molto aggressivo e lo si nota contro le corse dove spesso non legge bene la situazione ed anche sui passaggi dove cerca troppo la palla lasciando il WR libero di andare. Evans è un prodotto da prendere e far sviluppare, per me non è uno pronto per fare lo starter ma tra terzo e quarto giro un pensierino ci starebbe.

Marcus Maye, S – Florida: 5’11 (179cm) 210lbs (95.2Kg) – Il mio giudizio: Al contrario di Evans, Maye è meglio nel box in run support, rimanendo un solido difensore sui passaggi nel medio raggio. Malino in copertura sul profondo. La sua taglia piuttosto piccola accoppiata alla sua aggressività, gli hanno però causato diversi infortuni. Non rientra tra le mie Safety preferite.

Ce ne parla Luca: Maye diciamo è l’opposto di Evans. Safety dotata dal fisico enorme che potrebbe giocare sia come SS che LB, come piace a molti in NFL. Safety in the box notevole, contro le corse è una macchina, sa sempre dove finirà l’azione ed è lì pronto per il placcaggio. Anche come blitzatore sa dire la sua, soprattutto in situazioni di terzo down. Le skills in copertura non mi convincono al 100%, gioca benino sul medio e sul corto ma negli uno contro uno non mi convince, si è fisico e molto aggressivo ma non mi pare abbia il passo per tenere gli slot WR ed i TE ultra atletici. Anche la sua aggressività è un bel punto di domanda, spesso si limita alla prima lettura, senza cambiare idea e quindi finire fuori posizione. Maye ricorda un po’ Neal, andato ai Falcons l’anno scorso ma non credo abbia quel talento. Talento da middle round, non credo vada molto alto.

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