True Blue Board – 11° Episodio

Questa settimana parliamo di Safety. Prima di passare alle schede dei giocatori però, vorrei fare un preambolo, perché ci sono alcune caratteristiche nel gioco del football moderno, che si sono evolute, o modificate se preferite, che hanno iniziato ad influenzare quello che fanno le difese e il tipo di giocatori che i Defensive Coordinators devono scegliere in certi ruoli.

Al giorno d’oggi trovare attacchi schierati con 5 ricevitori (4/5 WR o 3WR e 2 TE) è pittosto usuale, così come trovare attacchi che allargano le difese per poi correre con i loro RB. Metti una Difesa pesante e l’attacco lancia, metti una Difesa leggera e l’attacco sceglierà di correre. Questo tipo di schieramenti stanno via via portando le squadre a trovare giocatori cosiddetti “Hybrid”.

Le Difese odierne si schierano già in Nickel nel 60/70% dei casi, perciò l’idea non è più di avere 2 CB e 2 S titolari, ma di avere almeno 3 CB che possano stare tanto in campo. Rifacendoci però al concetto precedente su attacchi che tendono ad allargare le difese per poi corrergli in faccia, ecco che troviamo difese schierate in 4-2-5 (TCU è stata il precursore a livello di College), dove tra i 5 DB non ci sono sempre 3 CB ma anche 2 CB e 3 S. Strong Safety, Free Safety e Weak Safety.

Se la FS può essere il vostro classico “Centerfield”, la SS e la WS giocano un ruolo molto simile vicino alla linea dove possono essere usati come LB appena più leggeri nel fermare le corse, o possono stare con i ricevitori e i TE in caso necessità. Sono CB con la mentalità da LB o LB con la rapidità di un CB, sono una specie di “coltellino svizzero”, sono giocatori duri, LB appena più leggeri che non hanno paura di buttarsi nella mischia.

E’ sicuramente questa un era d’oro per i DB nella NFL, mentre tende ad essere minimizzato il ruolo dei LB, perché se 3 CB sono quello che spesso serve su un terzo down, 3 Safeties non sono più un eccezione. Estremizzando potremmo dire che ormai Nickel significa 2 CB e 3 S mentre Dime significa 3 CB e 3 S. Ok detto questo passiamo ad esaminare 5 tra le Safety del Draft 2017.

Jamal Adams, S – LSU: 6’0 (180cm) 214lbs (97Kg) – Statistiche degli ultimi due anni: 24 partite, 5 int, 143 tackles, 12.5 TFL, 10 passaggi rotti, 2 fumble forzati, 1 sack – Il mio giudizio: Assolutamente la mia S preferita al Draft, può giocare il ruolo in tutte le sue declinazioni ed è difficile trovargli punti deboli. Andrà nella top10.

Ce ne parla Gabriele: Giocatore fenomenale. Secondo me sarà uno dei primi 5 ad uscire al prossimo draft. Ha una visione di gioco pazzesca e legge in maniera superlativa il gioco. Fisicamente è perfetto, sa fare qualunque cosa sul campo da football e, soprattutto, lo fa con una semplicità disarmante. È un leader e un riferimento per i compagni. Di negativo c’è poco da dire, in NCAA era un fenomeno e sicuramente dovrà attraversare un periodo di adattamento tra i professionisti , ma è materiale da Pro Bowl per anni ed anni.

Budda Baker, S – Washington: 5’10 (178cm) 192lbs (87Kg) – Statistiche degli ultimi due anni: 26 partite, 4 int, 120 tackles, 11.5 TFL, 13 passaggi rotti, 1 fumble forzati, 3 sack – Il mio giudizio: Aggressivo su tutto il campo, ha velocità, nei piedi e nei fianchi, da CB. E’ temerario ma la sua stazza limitata è per me davvero un punto interrogativo importante.

Ce ne parla Francesco: La secondaria di Washington, e di conseguenza anche Budda Baker, sta vivendo un periodo d’oro e, grazie all’altissimo rendimento in campo, sta crescendo dei giovani prospetti che hanno un futuro assicurato in NFL. Desmond Trufant nel 2013, Marcus Peters nel 2015, Sidney Jones ed appunto Baker quest’anno sono le punte di diamante di una squadra che sta facendo del reparto DB uno dei migliori a livello collegiale. Budda Baker arriva alla vigilia di questo Draft come uno dei migliori talenti nel ruolo di Safety e nonostante sia “undersize” per il ruolo è un giocatore estremamente fisico e aggressivo. Baker riesce a dare il meglio di sé quando gioca intorno alla linea di scrimmage e quando si tratta di attaccare il QB avversario. Le sue qualità in blitz, unite ad un eccellente uso delle mani, sono utilissime proprio per creare pressione e favorire cosi il lavoro di tutta la difesa. Giocatore molto atletico riesce a leggere l’azione e grazie ad un ottimo tempo di reazione anticipa quasi sempre lo schema, sia esso in blitz o che si tratti di difendere contro le corse. Ha dimostrato skills anche in coverage dove lavora bene nello spazio e dove riesce a seguire il QB e leggerne le intenzioni di lancio, intercettando o comunque deviando il pallone. Come detto prima è un giocatore undersize per il ruolo e questo potrebbe causargli problemi in NFL; l’altezza infatti lo penalizza contro ricevitori alti e che sono abili nel saltare per prendere l’ovale. Lo stesso dicasi nei casi in cui si trova a fronteggiare i TE poichè, nonostante Baker sia un giocatore aggressivo, non può reggere il confronto con alcuni player di questo tipo. Meglio se lasciato “centerfield” o al bisogno spostarlo nello slot, è comunque un giocatore che ha talento grazie all’istinto in copertura e alla sua abilità in situazioni di blitz.

Malik Hooker, S – Ohio State: 6’1 (183cm) 206lbs (93.4Kg) – Statistiche degli ultimi due anni: 25 partite, 7 int, 84 tackles, 5.5 TFL, 4 passaggi rotti – Il mio giudizio: Probabilmente il miglior “Centerfield” del gruppo. Ha giocato sempre da FS dimostrando fantastico atletismo e un senso della palla impressionante, praticamente un CB che gioca S. Ha giocato titolare solo un anno, e quindi qualche punto interrogativo se lo trascina.

Ce ne parla Luca: Che giocatore. Che gran giocatore. Personalmente lo ritengo il secondo miglior prospetto del Draft dopo averlo riguardato più volte, il primo è ovviamente Garrett. Center Fielder puro, perfetto per giocare in una cover-1 o cover-3 come FS sul profondo. Velocità sideline-to-sideline incredibile, visione di gioco di altissimo livello ed è rapidissimo nel riconoscere l’azione e spostarsi nel punto esatto del campo dove si svilupperà il gioco. Ha buone ball-skills, ha fatto qualche intercetto davvero spettacolare ma statisticamente avrebbe potuto anche raccogliere qualcosa in più. E’ vero che è un one-year-wonder ma si dice che negli anni dietro a Vonn Bell abbia raccolto qualcosa come 30 intercetti nei vari scrimmage. C’è anche da dire che lui ha iniziato a giocare a football full time solo negli ultimi 3 anni, prima giocava anche a Basket, indice che potrebbe ancora avere grandi margini di miglioramento. L’unico grosso dubbio al momento è l’infortunio che lo ha portato ad una operazione chirurgica, quello è il grosso punto di domanda su di lui. L’altro neo per me è la tecnica di placcaggio, molto grezza, da rivedere, che lo ha portato a diversi miss tackle. E per una FS è fondamentale saper placcare, perchè spesso è l’ultimo uomo sul campo prima della endzone. Per me è un prospetto mostruoso, sarebbe da top5 ma solo Eric Berry e Sean Taylor sono stati top5 pick negli ultimi 5 anni, è difficile vedere una safety andare così alta. Però sarei sorpreso vederlo cadere fuori dalla top 10.

Obi Melinfonwu, S – UCONN: 6’4 (192cm) 220lbs (99.7Kg) – Statistiche degli ultimi due anni: 25 partite, 6 int, 206 tackles, 4.5 TFL, 8 passaggi rotti – Il mio giudizio: I suoi numeri alla Combine sono stati stratosferici. Ha sempre giocato profondo e, non ostante il fisico, non mi pare molto voglioso di buttarsi nella mischia. La sua mentalità troppo soft, mi spaventa un po’.

Ce ne parla Gabriele: Tanti hanno conosciuto questo giocatore alla Combine e ne sono rimasti colpiti. Le sue qualità atletiche sono impressionanti e, nella NFL moderna, valgono una chiamata altissima perché, purtroppo o per fortuna a seconda dei punti di vista, tante squadre preferiscono guardare il fisico dei giocatori che non i filmati in campo. Melifonwu è molto più valido vicino alla linea di scrimmage che non qualche yard più indietro, dove la sua indecisione nelle letture può costare molto caro alla sua squadra. Fossi nei Cowboys non mi farei ingannare dalle sue qualità atletiche e lascerei ad altri l’onere di allenarne la tecnica.

Marcus Williams, S – Utah: 6’1 (183cm) 202lbs (91.6Kg) – Statistiche degli ultimi due anni: 24 partite, 10 int, 110 tackles, 3 TFL, 8 passaggi rotti, 2 fumble forzati – Il mio giudizio: “Centerfield” di alto livello, una specie di “big plays machine”, è praticamente sempre sulla palla, e non disprezza scendere a placcare vicino alla Line, anche se non si dimostra un gran placcatore. FS sì, SS non credo.

Ce ne parla Francesco: Nei tre anni trascorsi a Salt Lake City, Marcus Williams è emerso come uno dei migliori DB della NCAA grazie sopratutto alla sua capacità di adattamento a qualsiasi tipo di schema (è stato infatti allenato da 3 DC diversi) e alla sua rapidità di apprendimento. Size adeguata per il ruolo, possiede delle ottime “athletic ability” (dimostrate anche durante la combine) e dalla posizione in cui gioca (FS) riesce a leggere benissimo il QB sopratutto quando quest’ultimo va in “play action”. In zone coverage, grazie alla sua rapidità, riesce a coprire subito lo spazio ed anche quando si tratta di coprire man to man ha saputo contestare le cosiddette 50-50 balls anche a ricevitori più fisici di lui per via dei suoi trascorsi come giocatore di basket e alla sua capacità nel saltare per prendere il pallone. E’ un buon tackler (non si fa mai prendere dalla foga agonistica) sopratutto quando si trova all’interno del box ed è un ottimo run stopper; inoltre ha giocato sempre titolare nei tre anni a Utah accumulando esperienza e consapevolezza nei propri mezzi. Risulta però un po’ troppo leggero a livello di massa muscolare (avrebbe bisogno infatti di lavoro extra nella weight room) e potrebbe avere problemi contro avversari aggressivi oltre a non essere lui stesso aggressivo. Non ha comunque le stesse skills in coverage di alcuni suoi colleghi (anche se non è male e ha istinto per la palla) ma è un prospetto molto interessante e iniziando a giocare nelle rotazioni, e dietro player di esperienza,  potrebbe dire la sua anche ai piani alti.

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