True Blue Board 2017 – 10° Episodio

Andiamo un po’ più in profondità in una classe di Linebackers che non sarà ricordata come una delle migliori della storia, ma vediamo se i nostri esperti sono comunque in grado di trovare qualche diamante nascosto fra le scelte del secondo giorno.

Come ogni anno è difficile trovare degli ILB di valore nei giri successivi. Stare nel mezzo della difesa non è facile e ci vogliono grandi capacità di leadership e sicurezza nel tackling. Anthony Walker di Northwestern è un buon elemento, un giocatore robusto e con buona capacità di reazione. È un ragazzo che fa il lavoro sporco, ma non è un playmaker e sbaglia qualche tackle di troppo. Ad essere sincero non vedo un altro giocatore in grado di contribuire immediatamente nella difesa dei Cowboys, dovremmo andare oltre il quarto giro e diventa difficilissimo pronosticare l’impatto di questo tipo di elemento. (Scheda di Gabriele Balzarotti)

Anthony Walker, NorthwesternWalker ad inizio stagione era visto come un first-rounder sicuro ma esce da una stagione dove non ha eccelso nonostante un 2015 strepitoso. Walker è sicuramente un ottimo Run Stopper ed un ottimo blitzatore. Contro le corse è stato tra i migliori della nazione nelle scorse stagioini capace di riconoscere velocente lo sviluppo dell’azione ed entrare come un razzo nella LOS. E’ un giocatore molto fisico, nonostante sia leggermente sotto dimensionato ed è un giocatore abbastanza punitivo, è un gran colpitore. Come blitzatore è ottimo, ha un ottimo timing, sa bene dove infilarsi e anche quando trova opposizione è bravo a divincolarsi dai blocchi. I due grossi punti di domanda sono la tecnica di placcaggio e la dote in copertura. Come placcatore è proprio basico, ha una tecnica orrenda che provoca molti tackle forzati. In copertura pare non avere sempre il passo per giocare, sia a zona che ad uomo e dovrà crescere in tal senso. Per me sarà una pick a cavallo tra 2° e 3° giro, dovrà lavorare sui terzi down ma come MLB potrebbe essere molto interessante. (Scheda di Luca Domenighini)

Haason Reddick, Temple – Uno dei giocatori più interessanti nel ruolo di LB è senza dubbio Haason Reddick di Temple. Storicamente l’università di Philadelphia ha espresso ottimi giocatori difensivi e Reddick è la punta di diamante per quanto riguarda quest’anno. Giocatore estremamente versatile è in grado di giocare sia come OLB per le sei capacità di rusher e sia internamente per le sue abilita in coverage, risultando così un difensore completo. Molti analisti NFL dietro a Reuben Foster (considerato il miglior LB del lotto) mettono proprio Reddick e non a torto; le sue capacità già si conoscevano prima del processo pre draft ma grazie ad una combine spettacolare, il giovane ex Owls è salito in alto sulle board di moltissimi scout. Atletismo d’élite e grande esplosività allo snap fanno di Reddick un giocatore difficile da stoppare; è infatti un prospetto velocissimo e molto rapido nei cambi di direzione ed è un grande playmaker. Ha un fiuto eccezionale per la palla e una grande visione di gioco che lo aiuta in situazioni di coverage grazie anche al fatto che all’inizio della sua carriera collegiale ha giocato come DB. Anche come rusher è molto efficace ed aggira l’angolo con estrema facilità grazie alla sua rapidità. Leggermente undersize per gli standard NFL, ha bisogno di aggiungere forza per fronteggiare i Tackle più possenti e deve limitare assolutamente i miss tackle (ben 16 nell’ultima stagione) ma in generale è un giocatore completo e che a metà del secondo giro potrebbe non essere più disponibile. (Scheda di Francesco Fele)

Kendell Beckwith, LSUIl prodotto di LSU è tra i MLB più interessanti secondo me. Giocatore abbastanza completo, sa blitzare internamente con un ottimo tempismo, contro le corse ha una buona visione dello sviluppo del gioco ed è capace di giocare in copertura ottimamente. Tra i migliori sicuramente a leggere l’azione, pazientare e fare la giocata, dote che si nota soprattutto contro le corse. La velocità sideline-to-sideline gli permette di essere sempre intorno alla palla, di giocare in spy sul QB e di essere un fattore in zone coverage. Gran placcatore, molto tecnico ed efficace, ed è un grandissimo leader sul campo. Nonostante sia dotato di gran fisico, non è così atletico come sembra, dovrebbe passare un po’ di tempo in palestra secondo me. Non ha nemmeno il passo per essere un difensore a uomo contro i passaggi, ha un footwork rivedibile quando deve arretrare in copertura e quando da le spalle all’ovale fatica a capire lo svilupparsi dell’azione. Beckwith è un prospetto interessante che dovrebbe rifinirsi in diverse aeree ma potrebbe essere un produttore sin da subito. Non è Deion Jones e neppure Kwon Alexander ma è uno che in NFL farà strada. Una pick nel secondo giorno io la spenderei per lui. (Scheda di Luca Domenighini)

Elijah Lee, Kansas – Quando all’inizio della True Blue Board, Roberto mi chiese i nomi di due giocatori che passeranno sotto traccia in questo Draft ma con un futuro di alto livello, io scrissi il nome di Elijah Lee, LB di Kansas State. Sono ancor convinto di questa scelta perchè a me il ragazzo ha impressionato già dal 2015 e l’anno scorso si è confermato come uno dei migliori prospetti difensivi chiudendo la stagione con 110 tackle (di cui 6,5 for loss), 1,5 sack, 2 intercetti e 3 PBU e con la menzione nel First Team All- BIG XII. Lee è un atleta eccezionale, dotato di grande velocità e abilissimo in coverage; può giocare internamente in situazioni di passing game (dove esprime il suo miglior football) oppure esternamente per contrastare i RB e dove fa valere le sua velocità anche sideline to sideline. E’ un grande tackler, sopratutto in campo aperto, ed è un giocatore molto intelligente e che non si risparmia. Nonostante le lunghe leve dovrebbe imparare ad usare meglio le mani, sopratutto per tenere testa ai Lineman avversari, ed è passato sotto traccia per via del fatto che non è stato invitato alla combine. Resta comunque un prospetto molto interessante e al terzo o quarto giro è un opzione che i Cowboys potrebbero percorrere per rinforzare il reparto magari utilizzandolo all’inizio nella nickel formation o come third down man. (Scheda di Francesco Fele)

Print Friendly, PDF & Email

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.