Saints @ Cowboys – Game Preview (Happy Thanksgiving !)

Ed eccoci al giorno più nefasto dell’anno per i tacchini d’America, ma tra i più succulenti per gli appassionati di Football. Anche quest’anno, come da tradizione, i Cowboys scenderanno in campo e stavolta affronteranno i Campioni del Mondo in carica, i New Orleans Saints. L’unico vero dubbio per i Cowboys è al momento sull’impiego di Felix Jones che ha partecipato agli allenamenti in maniera limitata ed è Questionable nell’Injury Report. Out come da consuetudine Sean Lissemore e Tony Romo, Probabili Bradie James e Terence Newman. Anche sul fronte Saints registriamo qualche problemino. Pierre Thomas e Ladell Betts sono da considerarsi Out, Questionable sia Reggie Bush che Jeremy Shockey, Darren Sharper e Malcom Jenkins.

Lo scorso anno la partita con i Saints è stata la chiave di volta per il resto della stagione. Vittoria che arrivò grazie ad una prestazione veramente molto ispirata della nostra Difesa che tenne (prima squadra nel 2009) New Orleans sotto i 24 punti e 370 yds. Il front seven annullò il gioco di corsa, la secondaria limitò i WR dei Saintse DeMarcus Ware e Anthony Spencer giocarono buona parte della partita con le mani addosso a Brees. Certo bisogna anche dire che ai Saints si infortunarono sia Shockey che Bush e i Cowboys videro eliminarsi due formidabili ricevitori nel corto. Queste assenze permisero a S’s e ILB di droppare all’indietro senza doversi preoccupare del gioco corto, potendosi concentrare nel limitare i vari Colston, Henderson e Meachem.

Oggi i Cowboys giocano una zona che consente di dare copertura ai CB con le S e lascia agli ILB il compito di rallentare Backs, TE e Slot. Questo è il primo motivo di attenzione, se infatti sia Bush che Shockey (come sembra) giocheranno, incominciano già a tremarmi le gambe al pensiero di Brooking in copertura, alla luce anche della insufficiente prestazione contro i Lions. Se aggiungiamo che Payton questo tipo di difese se le mangia a colazione, beh a prima vista non possiamo essere troppo ottimisti.

Pasqualoni, rispetto a Phillips, ha implementato una filosofia di base che comprende una copertura che non si faccia battere sul profondo, che conceda qualche yard ma che contestualmente manda 11 uomini sulla palla per cercare di forzare dei turnover. Questa filosofia ha messo a proprio agio la difesa che è sembrata più reattiva e veloce rispetto al passato. Cosa continua a mancare, rispetto alla passata gestione, è una Pass-Rush veramente convincente. Se con i Giants e i Lions la cosa ha comunque funzionato, i Saints presentano senza dubbio un challenge molto più importante. Pasqualoni dovrà scegliere quale veleno bere tra: blizzare forte Brees, con il rischio di lasciarlo comunque intoccato, e lasciando in copertura 1 contro 1 Colston e Meachem, o coprire il profondo e lasciare dei mismatch nella zona medio-corta centrale del campo.

Personalmente non credo che Pasqualoni sceglierà la prima ipotesi (e sono anche decisamente d’accordo) ma manderà 3 o 4 uomini in rush (come lo scorso anno del resto), e dovremo avere la fortuna e l’abilità di generare quanti più turnovers possibile. Fermare Bush è una priorità, nessuno dei nostri lo può coprire a uomo e la zona implementata recentemente con frequenza può aiutare.

Sul fronte offensivo dovremo cercare di non risultare prevedibili. Tracy Porter, seppure sia stato l’eroe degli scorsi Playoffs, non è un CB di primissimo piano, cerchiamo di attaccarlo presto per vedere se ci riesce di segnare subito. La OL deve continuare a ricevere aiuto dai TE nei bloccaggi, ciò da più tempo a Kitna per lanciare, e tiene le difese oneste, abbiamo visto come lanciare da running-formations sia stato vantaggioso. Usare di conseguenza le finte di Play Action. Jon Kitna dovrà essere bravo a decifrare le intenzioni dei Saints sulla linea di scrimmage utilizzando dai falsi comandi. Tenete presente che sino a che Kitna non pronuncia la parola “Omaha i comandi sono falsi. Contro i Lions Kitna ha chiamato 3 audibles sulla linea di scrimmage, di questi, 2 si sono trasformati in TD. E, sembrerebbe pleonastico dirlo, serve innanzitutto una grande aggressività.

GO COWBOYS !!!

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