Positivo e negativo nei movimenti di Free Agency dei Cowboys

Dopo un lungo letargo dovuto per lo più ad una mia scarsa vena di scrittura in questo periodo così difficile per tutti, cercherò di fare necessità virtù e vediamo di riprendere a parlare del nostro amato America’s Team. Nonostante il cataclisma virale, la NFL non ha per ora annunciato alcuno slittamento del calendario dei vari impegni di offseason che non richiedano contatti fisici, e così è regolarmente partita la Free Agency e, per ora, è stato annunciato che regolarmente si terrà l’annuale Draft. Vediamo allora di riassumere e valutare positivamente o meno le mosse effettuate dai Cowboys ad oggi.

Non possiamo non partire dalla decisione di applicare il Franchise Tag a Dak Prescott, prolungando così il tempo a disposizione per negoziare un contratto a lungo termine che possa soddisfare entrambe le parti, per farlo il termine è la fine di Luglio. Inutile in questo caso che mi stia a dilungare sul positivo che c’è nel legarsi al proprio franchise QB, basterebbe dare un’occhiata al mercato dei QB free agents per accorgersi della necessità e dell’opportunità di tenersi stretto un QB di 26 anni che il 64 partite ha ottenuto un record di 40-24. Anche se da quello che leggo in giro nella testa di una parte della fan base ancora questa cosa non ha esattamente attecchito, mentre la realtà è che ci sarebbe un gran numero di squadre pronte a rompere il salvadanaio per assicurarsi i servigi di Prescott e sistemare la propria situazione a QB dei prossimi 6/8 anni almeno.

Nella stessa giornata i Cowboys hanno esteso il contratto del Blake Jarwin a $22 M per 4 anni. A 5.5 milioni all’anno con 10 di garantito, Jarwin rimane legato per 4 anni, lasciando però ai Cowboys a facoltà di separarsi senza problemi già dal 2021 se non vedranno proseguire il suo sviluppo. Personalmente non impazzisco per Jarwin e sono convinto che i Cowboys sono in costante ricerca di una soluzione di più alto profilo a TE, ma devo dire che le abilità mostrate lo scorso anno in diverse situazioni e il prezzo assolutamente conveniente, fanno di questa firma qualcosa di assolutamente positivo

Ci saluta invece il CB Byron Jones, che porta le sue valigie al caldo di Miami per una mega deal di $82.5 M in 5 anni, 54 dai quali gli saranno garantiti nelle prossime due stagioni. Siamo onesti, non c’era nessuna possibilità di trattenere Jones a queste cifre e mi viene quindi difficile categorizzare questa perdita come negativa, ma per certi versi è inevitabile definirla tale per via dei 1000 snap annuali persi e per via del fatto che il sostituto sarà sicuramente di una caratura inferiore. Impossibilità di spendere quei soldi, ma perdita di un giocatore elite che avrà sicuramente un impatto sulla qualità dell’organico difensivo.

Bella mossa invece quella di riuscire ad estendere il contratto del WR Amari Cooper per 5 anni a $100 M, di cui 60 garantiti con una possibilità di uscita nel 2023. I Cowboys si sono presi i loro rischi in questo caso offrendo meno di quello che erano pronti a pagare a Washington, ma forti della volontà del giocatore di rimanere a Dallas hanno a messo a segno un colpo ben bilanciato tra valore del giocatore e quello di mercato, mossa che non esito a definire positiva.

A margine di questa intensa giornata i Cowboys hanno anche firmato per un anno il QB Cooper Rush, cosa che mi lascia ancora con l’idea che la ricerca di un back up QB di qualità rimane una priorità non esattamente secondaria.

Il giorno successivo ha visto la dipartenza del DE Robert Quinn per Chicago ad una imprevedibile, per me, cifra di $70 M per 5 anni, anche se poi in realtà il garantito si limita a 30 M. Evidentemente nelle mie previsioni avevo sottovalutato il mercato credendo che 36 M per tre anni avrebbero potuto lasciare Quinn soddisfatto a Dallas. Naturalmente non ho idea se i Cowboys avevano mai pensato a questa opportunità, per via della lista di priorità che vedeva Prescott e Cooper in cima senza discussione, e perdere un giocatore come Quinn appare come un negativo, ma capisco perfettamente la scelta considerando Quinn un ottimo pass rusher, ma con altre limitazioni che vanno prese in considerazione in sede di valutazione contrattuale del giocatore.

Il garantito che Randall Cobb si porta a casa da Houston è sicuramente quello che capisco di meno, $18 M sui 27 totali per tre anni è una cifra che i Cowboys non potevano e giustamente non hanno nemmeno preso in considerazione. Evidentemente sulla scelta dei Texans ha pesato tantissimo il dover in qualche modo tenere buoni i fans dopo la trade che ha mandato Hopkins in Arizona. Certo ai Cowboys era un giocatore che faceva comodo, ma come le firme di Jones e Quinn, capisco che non sono questi i numeri a cui i Cowboys potevano permettersi di tenere questo tipo di giocatori, pur ammettendo che la loro perdita ha sensibilmente peggiorato la squadra.

Con la partenza per Las Vegas di Jason Witten, Jeff Heath e Maliek Collins i Cowboys aggiungono 2326 snaps ai 2284 di Jones, Quinn e Cobb per un totale di 4610 snaps da rimpiazzare, una mazzata non facile da assorbire per una squadra che non ha un grande capitale da investire. Dei tre comunque il contratto che sinceramente penso i Cowboys avrebbero potuto pensare di matchare è quello di Collins, $6 M per un anno era un contratto prova che i Cowboys avrebbero potuto concedere.

Di contro i Cowboy hanno trattenuto con economici contratti di un anno Sean Lee, Darian Thompson e LP Ladouceur.

Da qui in poi i Cowboys hanno incominciato a rimpolpare il roster a cominciare da un ruolo recentemente snobbato, il DT con la firma molto positiva di Gerald McCoy a $18.3 M in 3 anni. McCoy non è certo un giocatore di primo pelo, e ancora ci è sconosciuta la filosofia difensiva che verrà adottata, ma la scelta dei Cowboys è stata di lasciare andare Collins a 24 anni e firmare McCoy a 32, decidendo di non scommettere su un futuro radioso (forse) e costoso (nel caso) per andare sulla sicurezza di un giocatore già testato e che da un immediato upgrade ad un reparto che aveva perso pezzi importanti nei giorni precedenti. Ma l’upgrade a DT non si ferma qui e arriva anche la firma di Dontari Poe, un altro corpaccione da mettere nel mezzo della DL, esattamente come avevano suggerito McCarthy e Nolan.

Non a caso è arrivato anche un CB veterano in Maurica Canady con un contratto da un anno a $1.2 M. Il giocatore ha mostrato lampi di talento ovunque, a partire da Virginia, ma i suoi problemi fisici ne fanno una vera e propria incognita. Il prezzo è molto basso, $200.000 di garantito, il potenziale alto, a Dallas sanno che non hanno firmato un sicuro starter, ma uno che nel roster odierno potrebbe anche diventarlo.

Altro CB rifirmato, non tra i miei favoriti, ma importante a questo punto, Anthony Brown a $15.5 M per tre anni. Come dicevo non tra i miei favoriti, ma uno che ha giocato 3000 snaps e al momento un chiaro starter, con il mercato odierno tutto sommato una firma importante ad un prezzo molto ragionevole.

I Cowboys hanno poi confermato il K Kai Forbath con un contratto di un anno, salvo poi dargli vera competizione firmando per tre anni Greg “The Leg” Zuerlein. Che ritrova il suo ST Coach dei Rams John Fassel. E’ chiaro che aver sottovalutato in maniera colpevole la situazione Maher lo scorso anno, situazione a cui sono imputabili almeno 2 o 3 sconfitte, è un errore che nel Front Office dei Cowboys non vogliono assolutamente più ripetere. I Cowboys hanno poi conservato profondità nella OL con Joe Looney dopo aver perso Cam Fleming, Xavier Su’a-Filo e il ritiro di Frederick, considerato che ormai Tyrone Smith perde tre partite all’anno regolarmente, niente affatto una brutta mossa.

Altro ruolo troppo spesso snobbato quello della Safety, non con McCarthy che firma una sua vecchia conoscenza in Haha Clinton-Dix. Un anno a $4 M è l’ennesimo contratto di “prova” per un giocatore che nonostante il pedigree ha avuto grossi problemi ad affermarsi come starter nella NFL, tanto da arrivare al suo 4° Team in 18 mesi. Clionton-Dix ha l’aria di essere una firma per assicurarsi un giocatore per tappare il buco di Heath nel caso non si trovasse una Safety di livello al Draft. Non è un giocatore scarso, sia chiaro, ma uno che troppo spesso è stato punito da scelte avventate e cattivi angoli di placcaggio e copertura, ma a questo prezzo vale la pena dargli un’occhiata.

Infine CJ Goodwin e Justin March sono rimasti a roster a basso budget.

Difficile naturalmente dare giudizi oggi, ma come al solito il lavoro del Front Office dei Cowboys in free agency consiste nell’arrivare al Draft senza necessità impellenti di modo da poter essere liberi di scegliere il miglior giocatore possibile. I giocatori persi sono oggettivamente perdite importanti, vedremo come si vorrà sostituirli.

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2 Comments

  1. Reply Post By luke

    Ciao.
    La cosa più importante in assoluto era il cambio del coaching staff e per fortuna è arrivato. Speriamo che dia la scossa giusta.
    Riguardo a Prescott, senz’altro ottimo QB, continuo a ripetere che gli manca quella accuratezza sui passaggi che hanno altri suoi colleghi. Non è mai riuscito secondo me, neanche con Amari Cooper, a trovare la perfetta intesa con un WR come ce l’aveva per esempio Romo con Bryant o Rothlisberger con Brown o così via, che si trovavano ad occhi chiusi. Spesso le ricezioni avvengono arrampicandosi sugli alberi e non sempre a causa di scarsa protezione del QB stesso da parte della OL, che gli impedisce la giusta precisione.
    Per il resto, spiace la dipartita di Witten, sempre stato il mio favorito, ma già la scorsa stagione l’ho visto un po’ appesantito e meno reattivo.
    Bene l’acquisto del kicker Zuerlein per le ragioni che hai esposto e che approvo in toto.
    Qualche perplessità sulla retroguardia indipendentemente dalla perdita di Byron Jones. Speriamo di non vedere il massacro in difesa che subivamo qualche tempo fa, quando bastava un passaggio in profondità per stenderci.

    Grazie e state in quardia (contro il virus).

    Go Cowboys

    Luke

  2. Reply Post By Valter

    Non sono uno che stravede per Dak,a volte mi ha emozionato,a volte mi ha fatto ricredere sulla mia poca fiducia nei suoi confronti,ma troppe volte vi ha fatto imbestialire.Non so se ci siano franchigie disposte a svenarsi per offrirgli un contratto da 6-8 anni,lui stesso pare ne voglia uno piu’ corto per poi chiedere ancora di piu’ in futuro(che dal suo punto di vista ci sta’).Io non ho capacita’ e competenze per dire quanto vale,credo e spero che chi decide a Dallas lo sappia,e se piu’ di tanto non offrono un motivo ci sara’,e la storia ci insegna che se JJ si innamora di un giocatore lo ricopre d’oro piu’ di vederlo con la stella sul casco.

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