Off the Numbers – Cowboys 37 – Eagles 10

In settimana il “Leader Maximo” con il numero 82 si era espresso chiedendo al suo attacco di mettersi in moto sin dal primo drive anziché dal terzo quarto. A rispondere è stata la difesa il che ha dato il via ad una partita perfetta, o quasi, dei nostri beniamini di fronte, bisogna dirlo, ai fantasmi della squadra che vinse due anni fa.

Diamo un po’ di numeri

10 a Marinelli e Richard, la coppia di fatto a capo della difesa registra il tiro e il reparto fa non uno ma dieci passi in avanti tornando ad essere, per la prima volta in questa stagione, lo spauracchio dell’anno scorso. Pressione sul qb, corse annullate o quasi, coperture efficaci. Solo due penalità evitabili e un lancio millimetrico di Wentz portano gli Eagles in end zone. RINATI

9 a Jaylon Smith, chiamato alla battaglia il guerriero risponde e domina da par suo, non concede spazio a Zach Ertz e rimonta su tutte le corse, alla fine allenta un po’ ma è naturale. GIGANTE

9 anche al tridente 4-21-19, tutti e tre fanno il loro dovere come ci si aspetta da loro ed il risultato si vede. Prescott legge e si muove, Zeke martella senza soluzione di continuità e Coop abbandona i marcatori in lande sconfinate e non lascia cadere nulla. BENTORNATI

8 a Robert Quinn, domina continuamente il povero rookie dal suo lato, piazza il sesto sack in cinque partite, sposta un pallone dalle mani di Wentz prima di un lancio profondo e poi si siede in panca infortunato. INDISPENSABILE 

8 anche a Jourdan Lewis e Kerry Hyder, due giocatori sull’orlo della titolarità che una volta ottenuto il campo si farà fatica a toglierglielo, se del cornerback ero sicuro da anni l’end mi sta decisamente sorprendendo. ROGNOSI

7 a Brett Maher, bentornato in zona positiva, ci vorrà un po’ perché io possa considerarti decisivo, ma metterla da 63 è sicuramente un buon inizio. Per altro in una domenica in cui Dan Bailey ne sbaglia uno facile. GAMBONE

6 a Kellen Moore, si vede la sua mano nel primo TD di Austin e nell’esecuzione della “Dallas Normal” per quello di Jarwin, in altre occasioni peró si abusa di motion e contro motion con chiamate multiple che mandano in confusione linea e tifosi. PRESENTE

5 a DeMarcus Lawrence, ai margini della sufficienza, se la partita finisse nel primo quarto sarebbe da 10, ma per il resto della partita si accomoda e oltre ad una pressione sulla tasca non crea. INSTABILE

4 a Orlando Scandrick, che per fortuna non gioca più con la stella sul casco. INGUARDABILE

Direi che per oggi può bastare, inutile infierire su Garrett che comunque per quello che gli attiene stavolta ha indovinato tutte le sue scelte, e sui piccioni che vennero per battere e furono sbatacchiati. Probabilmente Pederson cambierà il tono delle sue dichiarazioni per il ritorno a Phila.

Godiamoci la bye week

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