Off the Numbers – Cowboys 35 – Lions 27

Come sapete un mio diletto è quello di attribuire soprannomi a giocatori, avversari, rivali ed amici. Da oggi in poi il soprannome di Prescott è “Cesare”, perché è arrivato il momento di dare a Cesare quel che è di Cesare

10 a Dak Prescott, la settimana scorsa ero stato tentato di dargli un buon voto, ma un capitano affonda con la propria nave, ed avendo perso ho preferito evitare. Ma questa settimana Cesare e la guardia d’onore imbastiscono una imbarazzante prova di forza aerea che lascia i fabbricamacchine completamente annichiliti, ben più di quanto dica il risultato. E con un Cooper (7) a mezzo servizio, dovrebbe, secondo me, cercare un po’ di più Jarwin (8). IMPERIALE

9 alla OL in pass protection, un bozzolo di comfort in mezzo alla totale confusione di pressione, blitz e coperture. Eoni per sganciare la palla e fare danni con un Collins (10) dominante e un Frederick (6) un po’ spaesato. PROTETTIVI

8 a Michael Gallupp, certi palloni sono lanciati male, ma lui non lo sa e li prende lo stesso. Si ripete dal training camp questa tiritera di lui che a volte va oltre lo spot designato, o che Cesare la lanci un po’ indietro, ma alla fine il pallone finisce sempre nelle sue mani, la ricezione acrobatica è da cinema, la capacità di separazione un po’ meno. IDOLO

7 a Robert Quinn, l’unico insieme a DeMarcus Lawrence (7) a determinare giocate fondamentali e ad infastidire Driskel durante le azioni di lancio, un sack è suo, un altro è merito suo. ACQUISTONE

6 a Zeke, voto positivo perché si adegua all’andazzo, blocca bene, esce e riceve meglio e segna due touchdowns. Ma non viene pagato per questo, l’impressione è che abbia difficoltà a scegliere il buco giusto, e il gioco di corsa ne risente. Meglio Pollard (8) come arma tattica. Poi, c’è il fumble alla prima corsa. SPENTO

5 alla coppia Richard-Marinelli, capiscano subito cosa c’è che non funziona in questa difesa perché altrimenti ci ritroveremo a giocarci tutto in pieno inverno a Philadelphia e non mi sembra il caso. ALTALENANTI

4 a Darrian Thompson, un ectoplasma sui lanci, un cespuglio di Tucson sui placcaggi, un giocatore in meno. Ah, rimpiango Jeff Heath, ed è tutto dire, speriamo si rimetta presto. IMPALPABILE

3 a Leighton Vander Esch, Bo Scarborough lo ridicolizza nel primo drive, McKissic gli passa tra le mani senza farsi toccare e poi lo brucia su un taglio, non sta bene, è ufficiale. Forse dovrebbe usare il tempo che spende a rispondere alle critiche a rimettersi in sesto. INGUARDABILE 

2 ad Anthony Brown, dispiace per l’infortunio, che pare anche grave, ma la prima mia impressione è stata che fingesse per non essere riuscito a tenere un taglio tanto banale quanto lento. Potrebbe essere stata la sua ultima apparizione in maglia Cowboys. TRISTE

1 a Jason Garrett, perché non fa una scelta di dignità e non si dimette? Perché insiste a prendersi improperi dai tifosi ? Perché continua a stare addosso a giocatori che neanche lo guardano ? ACCANITO

Avevo detto che se Detroit segnava più di 10 punti smettevo di guardare la NFL per quest’anno. Ovviamente non lo farò, ma questo vi dà un’idea di quanto io sia deluso dalle prestazioni difensive di questa squadra. E adesso arrivano i campioni. Che qualcuno ce la mandi buona.

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