NFC East Outlook – Week 1

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Comincia oggi una nuova rubrica in cui Luca seguirà e ci terrà informati sulle squadre nostre avversarie della NFC East. 

Visto che la nuova stagione è cominciata, e che oramai il nuovo sito è stato lanciato, in redazione abbiamo deciso di non farci mancare niente e quindi sono qui a presentarvi una nuova rubrica settimanale nella quale daremo un occhiata a quanto succede in NFC EAST. In buona sostanza cercherò di proporvi quanto stia succedendo alle nostre dirette avversarie, in maniera più distaccata possibile, evitando le malizie della rivalità e della partigianeria. Sarò in grado di farlo ? Come diceva Lucio Battisti: “lo scopriremo solo vivendo”.

Iniziamo dunque parlando dei Washington Redskins, che hanno affrontato i Miami Dolphins. Miami veniva da un ottima preseason, mentre Washington ha affrontato l’ennesima estate turbolenta dove, nonostante le varie acquisizioni fatte in free agency, si è ritrovata ad affrontare l’annosa questione legata all’utilizzo di quello che dovrebbe essere il “Franchise Quarteback”: RGIII. Risultato, RGIII sulla sideline e Captain Kirk Cousins in cabina di regia per i “pellerossa”. Ci si aspetterebbe il dominio di Miami ma non è così: Washington, nonostante l’infortunio di DeSean Jackson, riesce ad incanalare la partita sul binario giusto e si porta avanti 10-0. I Redskins non riescono però a chiudere i conti, nonostante Miami non produca assolutamente nulla e non appaia in partita. Incredibilmente Washington si adagia sul risultato iniziando a commettere i soliti errori, rimettendo in partita Miami prima dell’intervallo Il canovaccio della partita non cambia e, in maniera del tutto casuale, Miami trova il colpo che cambia le sorti del match con un ritorno di punt in TD di Jarvis Landry. La partita finisce 17-10 per Miami. Cousins finirà con 2 intercetti, brutte notizie con l’infortunio della Strong Safety Duke Ihenacho, al quale si somma la squalifica del neo arrivato Cornerback Chris Culliver che tornerà nel roster attivo dopo la partita di domenica prossima. Niente di nuovo dunque per i Washington Redskins: una squadra che sicuramente possiede qualche buona individualità, ma che rimane perennemente alla ricerca di una propria identità. Sarà questa la stagione giusta per capire quale strada dovranno prendere per tornare ad essere protagonisti ?

La seconda nostra avversaria scesa in campo domenica sono i New York Giants che hanno affrontato i… nostri Dallas Cowboys. Mi pare superfluo raccontarvi il match ma voglio comunque proporvi 2 veloci considerazioni personali. Mi è parso evidente quanto sia migliorata la difesa dei Giants nonostante il loro miglior giocatore, il Defensive End Jason Pierre Paul, fosse assente. Mi sento di poter dire che il ritorno a New York di Steve Spagnuolo nel ruolo di Defensive Coordinator, abbia avuto da subito un impatto tangibile. Attenzione dunque al reparto difensivo dei Giants che potrebbe essere in fase di piena evoluzione. Volgendo lo sguardo all’attacco, direi che inizia ad intravedersi la mano di McAdoo, e qualche buona giocata con rilascio veloce di Eli si è vista; al momento però niente più di quello e di qualche buona corsa, il reparto deve ancora trovare i suoi equilibri.

Nella notte tra Lunedì e Martedì sono scesi in campo i Philadelphia Eagles, che si vedevano opposti agli Atlanta Falcons. Partita interessante con due team che avevano cambiato tanto in offseason. Se da una parte Atlanta presentava un nuovo coaching staff, Philadelphia era chiamata a mostrare i frutti dell’ennesima rivoluzione estiva, che aveva visto arrivare tante facce nuove a roster. Phila arriva al match con i Falcons godendo dell’unanime favore del pronostico, che li vede proiettati sulla rampa di lancio verso una stagione da assoluti protagonisti. La partita inizia in maniera scoppiettante, con Phila che reagisce all’attacco di Atlanta con un intercetto di Kiko Alonso. Ma l’equilibrio dura giusto per il primo quarto e nel secondo la coppia Matt Ryan-Julio Jones mette in ginocchio degli irriconoscibili Eagles, fissando il risultato sul 20-3. Kelly scuote la squadra nell’halftime e Phila torna in campo con un tutt’altro piglio, trovando ben 2 TD nel terzo quarto. Potrebbe addirittura vincere se il Kicker Cody Parkey non sbagliasse un Field Goal dalle 44 e Sam Bradford non si facesse intercettare nell’ultimo, disperato drive. 26-24 per i Falcons e un mare di polemiche che si scatena sugli Eagles. Chip Kelly dirà che la squadra ha giocato solo nel secondo tempo, e in effetti è così. Rimane il fatto che ci si aspettava una facile vittoria di Philadelphia, e soprattutto tifosi ed analisti si attendevano un diverso utilizzo dei Running Back, che si sono divisi in tre la miseria di 16 portate. Personalmente penso che ci sia ben poco da giudicare in questa partita, visto l’inaspettato collasso del primo tempo il game plan preparato da Kelly ed il suo staff è andato a farsi benedire, di conseguenza si sono visti molti più lanci e Bradford ha dovuto prendere più rischi. Non penso che sia da questa partita contro i Falcons che si possano trarre delle considerazioni sensate su Philadelphia e il suo football.

Era questa la prima partita della stagione, tutti i team sono fondamentalmente dei “work in progress”, esprimere giudizi definitivi è prematuro e fuorviante. Domenica prossima i nostri Cowboys saranno in trasferta proprio a Philadelphia per una sfida che sarà sicuramente tiratissima. I New York Giants riceveranno gli Atlanta Falcons reduci dalla vittoria contro Phila, mentre i Washington Redskins riceveranno i temibili St. Louis Rams che, dopo aver battuto i Seattle Seahawks, si presenteranno nella capitale con l’idea di dare grande battaglia e magari portarsi a acasa la seconda W. A settimana prossima, Ciao e Go BOYZ !!!!

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