NFC East Outlook Week 8 – Un viaggio nelle torbide paludi della Division

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Week 8 è alle spalle e i risultati  lasciano fondamentalmente immutati gli equilibri in NFC EAST, le débâcle di Giants e Cowboys, e il contemporaneo bye week di Redskins e Eagles, permettono di mantenere aperta la Division a qualsiasi tipo di soluzione (nonostante per i nostri Cowboys i playoff si allontanino sempre più inesorabilmente).

Protagonisti assoluti della week 8 sono sicuramente i Giants di Tom Coughlin, che in trasferta affrontavano i New Orleans Saints, e vista la pochezza dell’avversario, si vedevano palesare la possibilità di allungare il proprio vantaggio sugli altri 3 team. Così non è stato perché, alla fine di un match altamente spettacolare, i Saints hanno battuto i Giants per 52-49. La partita è stata assolutamente pazzesca, e i 13 TD segnati su passaggio fissano un nuovo record per la lega, ma non si può certo dire che rimarrà nella memoria dei Giants come una giornata felice. Infatti questa sconfitta apre ufficialmente le porte ai turbamenti che, subito dopo la fine del match, hanno investito il team di New York. Una volta finiti i miracoli di Spagnuolo questa difesa ha mostrato tutti i suoi problemi, l’assenza di una pass rush quantomeno degna di questo nome, espone le deficitarie secondarie alle scorribande degli avversari e, fin quando i QB avversari si chiamano Cassel o Taylor, il problema può essere tamponato, nel momento in cui si affronta un QB di livello come Brees, nonostante sia contornato da un team veramente mediocre, i Giants sono destinati a capitolare. Questo concetto è chiaro a tutti: staff, media, giocatori e al momento le contromosse non sono facilmente individuabili. Una prima idea può essere quella di reinserire da subito Jason Pierre Paul, e tentare d’aumentare l’intensità del gioco del front 7 sperando di mascherare i vuoti della secondaria, nell’attesa di poter rivedere in campo Prince Amukamara.

Chi ha passato un weekend più rilassato del solito sono i Redskins e gli Eagles che hanno potuto beneficiare di un bye week quanto mai indispensabile per tentare di recuperare i tanti infortunati. Proprio i Redskins sono il team che più ha bisogno di recuperare i propri giocatori migliori: si attendono progressi dai CB Culliver, Hall e Breeland, il cui ritorno darebbe una ventata d’ottimismo in una secondaria fin qui “inventata” di partita in partita. In attacco Kirk Cousins attende il ritorno del centro titolare Kory Lichtensteiger, sperando che anche DeSean Jackson prima o poi migliori. Andando un po’ più a fondo, in questo momento i tifosi e i media stanno cercando di capire se l’attuale record sia un “buon” 3-4 oppure un “cattivo” 3-4. In sintesi quello che si sta cercando di capire è se questo 3-4 (considerando la sconfitta interna con Miami un incidente) sia un buon punto di partenza per cercare di costruire qualcosa di concreto, oppure, viste la prossime complicate sfide, se per l’ennesima volta questa squadra capitolerà senza mezzi termini offrendo ben poco da salvare in vista della prossima stagione.

Per Phila il discorso non cambia poi di tanto. Anche Kelly attende il rientro di qualche giocatore chiave per poter cambiare marcia alla sua stagione, anche perché i media e tifosi locali hanno già da un pezzo iniziato a fare processi e congetture su questo team. Tutta l’analisi su quanto fatto fin ora verte principalmente sulle deludenti prestazioni di Bradford e Murray, che fin ora non hanno reso onore ai loro curriculum e hanno contribuito ben poco a rendere questo un team vincente. Iniza a circolare l’idea che firmare Murray a quelle cifre non sia stato un buon affare, soprattutto se si guarda alle prestazioni di Ryan Matthews, arrivato inizialmente in Pennsylvania per far respirare Murray, ma attualmente da molti visto come il giocatore che meriterebbe di avere il maggior numero di portate. Su Bradford e sul suo gioco i discorsi rimangono gli stessi fatti fin ora, ad aggiungere un po’ di pepe alla questione è la notizia trapelata ieri secondo la quale, a fine pre season gli Eagles fossero intenzionati ad offrirgli un contratto di 4 anni a $18 milioni a stagione. Qualcuno oggi tira un sospiro di sollievo, e ancora non si sa quale sarà il futuro di questo ragazzo. La sensazione generale è che quest’attacco continui a vanificare lo splendido lavoro fatto fin qui dalla difesa, e soprattutto che questa squadra abbia ancora una volta tradito le aspettative di chi ad inizio anno sognava in grande.

Detto questo la division rimane aperta ad ogni ipotesi e domenica potrebbe essere una giornata molto importante: i Giants affronteranno in casa i Tampa Bay Buccaneers in una sfida che sulla carta sembra poter vedere Manning e compagnia uscire vittoriosi, i Redskins saranno chiamati all’impresa disperata di imporre la prima sconfitta stagionale ai campioni del mondo dei New England Patriots, mentre nel SNF gli Eagles saranno di scena all’AT&T Stadium, in quella che potrebbe essere l’ultima gara utile ai Cowboys per tornare a credere davvero nei playoff.

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