NFC East Outlook – Una Divisione sempre piena di sorprese

Archiviate le prime 4 weeks di regular season ecco che torna l’appuntamento (speriamo gradito) con l’Outlook NFC EAST, una breve panoramica di quello che succede nella division dei Cowboys e soprattutto sullo stato di salute dei nostri avversari più diretti per la corsa ai playoff.

Da qualche anno la NFC EAST è una delle division più combattute e sicuramente non lesina mai le sorprese, infatti anche quest’anno dopo le prime 4 giornate, la standing è sicuramente inaspettata, se qualcuno aveva mosso previsioni su chi potesse più o meno agilmente fare propria la division, beh sicuramente si troverà disorientato davanti alla situazione attuale. Sono infatti i sorprendenti Philadelphia Eagles a guidare il gruppo, forti di un 3-0 che (nonostante i primi impegni non proibitivi) nessuno si sarebbe sognato di pronosticare. Secondo quasi tutti gli analisti gli Eagles avrebbero dovuto essere la vittima sacrificale della division, nuovo HC nuovo DC e soprattutto un nuovo QB scelto con la pick numero 2 al draft, su cui pesavano mille e più interrogativi e per cui Philadelphia aveva investito parecchio. Se la stagione finisse oggi si potrebbe dire che le scelte fatte dagli Eagles in estate siano state un successo assoluto, la squadra di Pederson ha mostrato da subito di poter dire la sua in questa stagione e se dopo le prime 2 vittorie contro Cleveland e Chicago si diceva che gli avversari affrontati non fossero troppo probanti, il perentorio 34-3 con cui gli Eagles hanno schiantato una “Super Bowl contender” come Pittsburgh ha lasciato tutti a bocca aperta. Il nuovo QB Carson Wentz ha guidato gli Eagles in queste giornate con la sicurezza di un veterano, mostrando veramente possibilità di sviluppo che mandano in sollucchero tutta la fanbase di Phila. Chiudiamo spendendo qualche parola per il nuovo defensive coordinator Jim Schwartz che dopo qualche esperienza più o meno positiva approda a Philadelphia ereditando un reparto già piuttosto competitivo e con qualche aggiustamento, soprattutto nella secondaria, ha messo insieme risultati veramente impostanti, 27 punti subiti in 3 partite, insomma, niente male. Prossime 4 partite che potrebbero dirci molto su questi Eagles, domenica arrivano i Lions e non pare uno scoglio insormontabile ma il successivo trittico: Redskins, Vikings e Cowboys ci diranno molto su questo team.

Dietro Phila troviamo i nostri Cowboys (mi sembra che ne parliamo sufficientemente no ?) e a seguire, appaiate con un record attuale di 2-2, troviamo, per qualcuno inaspettatamente, Giants e Redskins. I New York Giants si sono presentati ai nastri di partenza con buone credenziali, sicuramente con la voglia di poter prendere in mano il loro destino cercando di tornare a fare la voce grossa in division. In estate la franchigia e il grande vecchio Tom Coughlin si sono definitivamente salutati, avviando la franchigia verso quel rinnovamento che era iniziato con l’ingaggio di McAdoo come OC e concludendolo appunto con il passaggio di McAdoo alla guida delle operazioni. In difesa Spagnuolo si avviava a gestire il reparto per il secondo anno, ottenendo in F.A. l’ingaggio di giocatori veramente importanti come Oliver Vernon e Janoris Jenkins che dovrebbero essere un vero valore aggiunto per i Giants, la scelta di Eli Apple e Sterling Sheppard al draft sono sembrate scelte ponderate. La partenza è stata ottima la vittoria a Dallas con il ritorno di Cruz e la buona prestazione complessiva del team, hanno reso le aspettative per i Giants veramente rosee; purtroppo già nella partita successiva le nubi hanno iniziato a confluire sopra il MetLife, arriva una non entusiasmante vittoria sui Saints e poi (permettetemi il termine) ecco il baratro ! Arriva una brutta sconfitta contro Washington nel secondo scontro divisionale e soprattutto la conseguente disastrosa trasferta di Minnesota, dove i Giants sono stati pesantemente maltrattati dai Vikings e soprattutto dove sono tornati a mostrarsi i fantasmi del passato, Eli Manning impaurito, un Beckam intrattabile che mostra continui problemi con la sua irritabilità e soprattutto una squadra letteralmente annichilita dagli avversari. Purtroppo per i Giants gli acciacchi a roster iniziano a farsi sentire e il proseguo del calendario non è propriamente dei più abbordabili con: (non in ordine) 2 trasferte impegnative a Green Bay e a Los Angeles e i guerreggianti Ravens in casa prima d’avere un weekend libero che potrebbe essere utile per riordinare le idee.

Diametralmente opposto il percorso che stanno avendo i Washington Redskins. Reduci da una F.A. vissuta da veri protagonisti con l’ingaggio di Josh Norman, uno dei migliori CB della lega che nei piani del front office della capitale doveva diventare il vero valore aggiunto d’un team che era reduce dalla conquista del NFC EAST, e che si proponeva di imporsi nuovamente in division. Purtroppo per i pellerossa la partenza non è stata delle migliori, dopo una perentoria sconfitta con gli Steelers arriva la sconfitta interna con i nostri Cowboys, 0-2 e 0-1 in division, mille e più interrogativi che come funghi emergevano su questa squadra. Nella partita successiva scatta qualcosa, trasferta a New York contro i Giants, la partita sembrava incanalata su binari che avrebbero portato all’ennesima sconfitta, ma ad un certo punto scatta la scintilla che desta la squadra e la porta a conquistare un insperata vittoria in rimonta che finalmente porta un po’ di serenità al team. Nella scorsa domenica i Redskins hanno avuto ragione dei Browns, creando una mini striscia di 2 vittorie consecutive. Il sole sembra essere tornato a splendere su Washington, ma fondamentalmente la squadra ancora non convince e soprattutto l’Injury list inizia ad assumere contorni piuttosto preoccupanti. Le prossime 4 sfide metteranno i Redskins di fronte a: Ravens, Eagles, Lions e Bengals; al prossimo appuntamento con questo Outlook sapremo chi sono i Washington Redskins.

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