Jason Garrett e la "The Right Kind of Guy" philosophy

Vi risparmio la bordata di interviste e commenti a caldo che comunque potete andarvi a recuperare da ogni sito di news che si rispetti. Preferisco soffermarmi invece sulle dichiarazioni e sul pensiero di colui che a mio parere, ma a parere di molti altri, è stato il vero ispiratore di questo Draft 2011, Jason Garrett. Credo che tutto si possa dire su questo Draft tranne che non sia il SUO Draft. Vi ricordate quando in Gennaio Garrett fu ufficialmente nominato Head Coach ? Nella sua conferenza stampa in sole 3 parole espresse un concetto che i Fan, e probabilmente anche i giocatori, avevano quasi dimenticato “The Cowboy Way”, tre sole parole che ci hanno immediatamente catapultato ai trionfi degli anni ’90. Un modo per richiamare tutti all’obiettivo e soprattutto per indicare la strada per raggiungerlo, accumulare una “grande giornata” dietro l’altra, il duro lavoro, la totale dedizione che arriva dal “Right Kind Of Guy” e in questo Draft Garrett ha accumulato questo tipo di giocatori, ma vediamo di decifrare questo tipo di concetto direttamente dalle sue parole estrapolandolo dalle varie interviste.

Trey Wingo di ESPN ha chiesto a Garrett che tipo di filosofia è stata utilizzata in questo Draft “La cosa più importante è stata che abbiamo parlato del significato di essere un Dallas Cowboys, il tipo di persona che vogliamo nella nostra Squadra. Se guardate ai ragazzi che abbiamo scelto, ognuno di loro rappresenta questo concetto. Sono ottimi giocatori di football, i primi tre arrivano da Programmi importanti, hanno rivestito ruoli importanti e sono stati produttivi ad alti livelli. Andando poi verso la parte bassa del Draft, siamo stati in grado di scegliere ragazzi che crediamo possano adattarsi perfettamente ai ruoli che abbiamo in mente per loro, come minimo per creare competizione in squadra. Hanno le giuste caratteristiche, sono i Right Type of Guys, e pensiamo siano buoni giocatori di football”

Nella conferenza stampa post Draft, Garrett ha chiamato Josh Thomas “the right kind of guy” e quindi gli è stata chiesta una spiegazione di cosa intenda con questa definizione “Abbiamo molti “the right kind of guys” nella nostra squadra ora. Quando prendiamo un giocatore, sia attraverso il Draft che via Free Agency, vogliamo che sia the right kind of guy. Ovviamente devono essere fisicamente preparati a questo gioco, le caratteristiche tecniche, il talento e l’attitudine. Anche queste sono caratteristiche che fanno parte dell’essere the right kind of guy. Vogliamo gente che ama giocare a football e ce lo deve dimostrare ogni giorno, passione, entusiasmo, emozioni, tutto ciò entra a far parte di questo concetto più ampio. Una cosa è parlarne, ma poi vuoi anche vederlo in campo. Credo che se date un occhiata a questi 8 giocatori che abbiamo scelto in questo Draft, in tutti troverete questi tratti distintivi” Diversi di questi giocatori draftati erano Capitani nelle rispettive squadre, è stato chiesto a Garrett se anche questa è stata una discriminante “Non è che sia un prerequisito necessario, ma credo che abbia molto a che fare con quello di cui abbiamo parlato. Sono giocatori che già a livello universitario erano visti come dei Leaders, e sono quindi il tipo di giocatori che vogliamo nella nostra squadra”

Quindi la domanda naturale è, ci sono dei “wrong type of guys” ? “Certo, e tutti sappiamo chi sono. Chi non ama il football, chi non ha voglia di allenarsi, chi non ha voglia di stare con i propri compagni, chi non è interessato a dare sempre il meglio, e altre caratteristiche simili. Noi invece ne abbiamo parecchi di giusti in squadra, tanto per dirne uno Jason Witten, tutta gente da cui i nuovi avranno molto da imparare, gente che non si tirerà indietro quando ci saraà da mostrare la giusta attitudine”

Descrivendo Tyron Smith e Bill Nagy Garrett ha enfatizzato la capacità di “finire i giochi” e che questa cosa è balzata all’occhio dai filmati rendendo questi giocatori molto appetibili per i Cowboys “Questo è quello che vuoi vedere da tutti nella tua squadra, vuoi una squadra molto fisica, gente che gioca con passione ed entusiasmo e lo deve dimostrare mentre gioca. Quando hai degli O-Lineman che danno questo tipo di ritmo alla tua squadra è una cosa molto buona. Gran parte di questa attitudine si dimostra dal momento in cui la palla va in gioco, al momento in cui il gioco finisce. Non vuoi certo giocatori che cominciano a bloccare e poi si fermano a guardare come va l’azione. Voglio che questi giocatori diano il ritmo alla squadra, e finire forte un azione ha molto a che fare con questo messaggio, è una questione emotiva, ma anche fisica, devi essere sufficientemente atletico per finire i giochi. I filmati che abbiamo visto ci hanno convinto che questi giocatori hanno questa caratteristica”

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