Dallas Cowboys “State of the Nation” 2021

Sono passati 205 giorni dall’ultima partita della stagione 2020 al MetLife Stadium, una stagione che non è certo andata secondo le aspettative di nessuno, men che meno quelle che ci eravamo creati dopo la lunga tenuta Garrett che aveva riservato per lo più amarezze, e dalla quale pensavamo fosse più semplice rilanciarsi e ritornare davvero competitivi. Così non è stato per vari motivi che ormai sapete a memoria, e qui non siamo per rivangare il passato ma per cercare di essere oggettivi ed obiettivi sul futuro. Sicuramente più obiettivi di quanto riesce ad essere il sempre iper-ottimista Jerry Jones capace di dispensare giudizi e sensazioni ancora prima che i giocatori si siano allenati almeno una volta, e ancora più ottimista quest’anno in cui oltre al solito carrozzone mediatico, si sono aggiunte le telecamere di Hard Knocks. Ma basta sarcasmo e veniamo a noi.

Inizia la 26ma stagione da quando i Cowboys vinsero il loro ultimo Super Bowl (qualcuno tra i lettori non era nemmeno nato probabilmente, e comunque molti fra i nati non possono ricordarsene), il quinto della loro storia, ma gli ultimi 25 anni sono stati mediocri a voler essere generosi. Durante questo periodo 13 squadre hanno vinto un Super Bowl, sette delle quali ne hanno vinto più di uno, due delle quali ne hanno vinti più di due, una delle quali ne ha vinti 6. Come detto Dallas non è una di queste. 20 squadre hanno vinto una Conference Championship Game, e Dallas non è una di queste. 25 squadre hanno vinto un Divisional per giocarsi un Championship, e Dallas non è una di queste (cominciate a sentirvi a disagio sulla sedia vero ?). Solo 3 squadre della NFC NON hanno giocato in un Championship dal 1995, e Dallas È una di queste (con Washington e Detroit). 4 squadre (New England, Green Bay, Pittsburgh, Baltimore) hanno vinto più partite di Playoff di quante ne abbiano giocate i Cowboys (14) e altre tre ne hanno vinte 14 (Philadelphia, Seattle, Denver). I Cowboys hanno vinto 4 gare di Playoff negli ultimi 25 anni, tutte Wild Cards e tutte in casa, lo stesso numero di Raiders e Texans, peggio hanno fatto solo Chicago, Miami, Washington, Cincinnati, Buffalo, Detroit e Cleveland. Il record dei Cowboys nei Playoffs in questo lungo periodo è quindi 4-10, 27mo della NFL.

Fatti, non pugnette, come direbbe qualcuno… Cominciando la 26ma stagione dopo l’ultima parata per quanto tempo ancora dovremo aggiornare queste deprimenti statistiche ?

Vediamo quindi cosa dobbiamo aspettarci da questo 2021

  • Serve una squadra meglio allenata tanto per cominciare. Non è un attacco a McCarthy che ha già vinto in passato e quest’anno ha avuto il coraggio di assumersi anche più responsabilità di quelle che gli spettavano, e come immaginerete dai numeri che ho riportato sopra, la pressione è tanta, talvolta anche troppa. Di sicuro deve essere allenata molto meglio la Difesa, e Dan Quinn è stato chiamato per questo, gli Special Teams hanno fatto un po’ meglio ma ci sono degli svarioni che vanno assolutamente ripuliti da John Fassel. Troppe volte la squadra è sembrata impreparata e disorganizzata, serve un’annata di solida disciplina da uno staff che ha già dimostrato di poter portare disciplina e risultati e tutto comincia adesso da un solido Camp che possa proseguire una solida preparazione in offseason.
  • Serve una squadra almeno mediamente sana, e non è questione di crearsi alibi, ma l’irragionevole tasso di infortuni fra i titolari dello scorso anno è insostenibile per questa squadra ma sarebbe ragionevolmente insostenibile per qualunque altra squadra, in una Lega dove il Salary Cap non consente di avere validi rimpiazzi se perdi Dak Prescott, Tyron Smith, La’el Collins, Zack Martin e Blake Jarwin per praticamente tutta la stagione.
  • Serve una forte influenza dei veterani in questa operazione rilancio. Innanzitutto deve arrivare da Dak Prescott e a seguire de tutte le altre individualità di altissimo livello che ci sono in squadra, Lawrence, Elliott, Cooper, Tyrone Smith e Jaylon Smith, Vander Esch, tutta gente che ha dimostrato di poter fare la differenza in campo e fuori. Serve che queste individualità diventino e facciano davvero squadra e ricostruiscano una cultura vincente nello spogliatoio.
  • Serve mettere un freno a tutte le distrazioni che inevitabilmente graviteranno attorno alla squadra, dal contratto di Prescott chiamato a giustificarne il valore all’aggravante Hard Knocks. La forza dei veterani si vedrà anche qui, nel mantenere un ambiente il più tranquillo ed equilibrato possibile a 205 giorni dall’ultima partita giocata e a 172 dalla prima da giocare. Se saranno capaci di evitare catastrofi, questa squadra è in ottima posizione per fare un’ottima stagione, con buone chance di fare una significativa corsa in Postseason.

Questa squadra non solo può far meglio di tutto questo quarto di secolo, ma DEVE fare meglio, i numeri che ho riportato in cima all’articolo sono sinonimo di ridicola inettitudine e questa Franchigia non se lo può permettere. Avere le risorse dei Dallas Cowboys e i risultati dei Detroit Lions è un’aberrazione inaccettabile. Speriamo quindi che i Dallas Cowboys vincenti non diventino una favola da raccontare ai nostri nipoti. Buona stagione a tutti ed in special modo ai nostri Dallas Cowboys !

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One Comments

  1. Reply Post By MxT

    Inutile nascondersi, come ribadito giustamente nell’editoriale questa squadra deve presentarsi alla prima con una realtà attitudinale e una fame ben diversa da quanto visto l’anno scorso; si potrebbe dire che in difesa non possiamo fare peggio, ma aspettiamo di vedere se saremo ancora il manichino che l’attacco avversario muoveva a piacimento nelle prime gare del 2020 o se il nuovo defensive coordinator saprà mettere ferocia nelle gare dei nostri senatori. Si è detto già un milione di volte ancor prima dell’esordio in preseason, da parte di JJ in primis, che l’attacco farà faville: a mio avviso anche in questo caso, escluso Dal per evidenti ragioni, sono tanti a dover dimostrare qualcosa per se stessi e per la stella che portano sul casco

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