Cowboys 6 – Chargers 28 – Addio sogni di gloria

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La sconfitta per 28-6 dei Cowboys, anche se non ha ancora eliminato matematicamente i Dallas Cowboys dalla corsa ai PO, ne fa crollare comunque le probabilità di partecipazione in quanto è andata in scena una prestazione ancora più imbarazzante visti gli avversari, rispetto a quelle delle ultime due sconfitte contro Falcons ed Eagles.

Cronaca

Di cronaca in realtà c’è poco da raccontare in quanto i Cowboys sono sembrati impotenti per gran parte del match, e sono rimasti solo in gioco nel primo tempo a causa dell’incapacità dei Chargers di segnare più di tre punti prima dell’intervallo.

La realtà dei fatti è che Dallas al momento è una squadra piena di problemi e che fa persino fatica a stare in partita contro team mediocri come i Chargers.

L’attacco dei Cowboys infatti nel primo tempo non solo non è mai stato capace di andare vicino alla redzone ma neanche di entrare quasi nella metà campo dei Chargers: si è avuto solo un limitato successo nel gestire le corse, mentre invece Dak Prescott, alla terza prestazione negativa di fila, ha completato solo passaggi brevi e insignificanti.

Quando nel secondo tempo i Cowboys finalmente sono arrivati ​​fino alle 34 yards nella metà campo di Los Angeles, un TD corso da Prescott è stato annullato da un’holding fischiato contro Tyron Smith, portando Dallas dal 3&2 al 3&12. Subito dopo i Cowboys sono stati incapace di convertire il drive a causa di una forte pressione che ha costretto Prescott a schivare gli avversari e poi a lanciare la palla fuori.

La difesa di Dallas, che ha combattuto duramente solo nel primo tempo limitando in qualche modo i Chargers a 3 punti, ha ceduto poi nel 3° quarto permettendo due TD sui primi due possessi dopo l’intervallo.

I Chargers non hanno mai avuto un gran gioco di corsa a causa di uno spento M. Gordon, ma il QB Philip Rivers è stato ottimo ad aggirare anche delle buone coperture della difesa, sia lanciando tranquillamente dalla tasca che evitando la pressione della pass rush di Dallas che non è mai sembrata in grado di raggiungerlo.

I Cowboys hanno finalmente trovato un po’ di vita nel 4° quarto con un TD in corsa di Rod Smith dalle 2 yards dopo un drive di 81 yards.

Los Angeles si è rifatta sotto nuovamente nel drive successivo dopo essere entrata nel territorio di Dallas, con Rivers che ha lanciato per Allen con un passaggio corto che è stato buono per il primo down, e lo stesso Allen poi che ha attraversato la secondaria dei Cowboys per andare in end zone indisturbato: in questo frangente è stato evidente che più giocatori hanno avuto l’occasione di fermarlo, ma angoli cattivi e brutti placcaggi hanno portato ad un altro TD.

Dallas comunque ha avuto ancora una possibilità a quel punto, quando il punteggio era 22-6, grazie ai problemi avuti dai Chargers con il kicker infortunato, dopo aver raggiunto la linea delle 13 yards dei Chargers, Prescott ha mancato un passaggio a Cole Beasley ed è stato intercettato da Desmond King, che ha schivato Prescott e ha infilato un pick six.

Da quel momento, gli avversari hanno gestito l’orologio e rallentato Dallas fino al secondo intercetto di Prescott.

Non si capisce ancora il motivo per cui l’attacco dei Cowboys ha faticato così tanto negli ultimi tre incontri, anche se la risposta ovvia sembra essere legata all’assenza Ezekiel Elliott a causa della sua sospensione. Neanche il ritorno di Tyron Smith ha cambiato questo andamento e non è stato certo d’aiuto perdere Zack Martin a causa di un trauma cranico riportato alla fine del secondo tempo.

Ma con Elliott fuori, Dallas non ha trovato ancora risposte. Ciò che è più inquietante è il modo in cui Prescott è calato sotto la pressione di dover trascinare la squadra: è stato insufficiente negli ultimi tre match, sia a livello di accuracy che a livello decisionale, sembrando così diverso dal giocatore che abbiamo ammirato la scorsa stagione e all’inizio di questa. Questa è proprio ora una delle maggiori preoccupazioni del FO dei Cowboys; se Prescott non ritrova il suo gioco nuovamente, ciò potrebbe avere enormi implicazioni per il futuro di Dallas oltre alla certezza di perdere i playoff in questa stagione.

Ci sono ancora comunque cinque partite da giocare, e c’è ancora una piccola possibilità per i Cowboys di raddrizzare la nave e ricominciare a vincere, anche se è difficile avere molta speranza dopo aver visto quello che hanno fatto negli ultimi tre incontri.

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