Cowboys 44 – Giants 20 – Un altro massacro di una rivale divisionale

Nel baseball si chiama “sweep”, nell’hockey e nel calcio “hat trick” da noi si dice tripletta. Chiamatela come volete ma è l’impresa che hanno compiuto i Cowboys vincendo, anzi meglio dire dominando, le ultime tre gare casalinghe, due delle quali imponendosi su rivali divisionali. Un inizio di stagione che ci ha mostrato i Cowboys amministrare il risultato in maniera differente, ma sempre abbastanza convincente da indurci a pensare che sarà bene non prenderci impegni per i primi weekend di gennaio.

Eppure la partenza di Domenica non è stata di quelle che ci fanno pensare ai playoff, forse merito anche dei Giants e di una mentalità imposta recentemente dal nuovo regime di Joe Judge e Dave Gettleman. Una mentalità votata allo scontro a tutti i costi, non importa quanto grosso sia l’avversario, loro vogliono menare per primi. E per mettere in atto questa tattica i Giants si sono presentati aggressivi, blizzando Dak e riempiendo il box per Zeke. E lo hanno fatto in maniera per lo meno competente, forzando Dallas ad errori inusuali per quest’anno, generando nei Cowboys evidente frustrazione, perché se nei primi tre drives raccatti 27 snaps, 121 yds, 7 primi downs e campeggi regolarmente nella metà campo avversaria, non ti puoi accontentare di portare a casa solo un FG.

Il più grosso problema dei Giants a quel punto ? Che dopo il primo c’erano altri tre quarti di football da giocare, ed in ognuno di quei tre quarti i Cowboys hanno segnato almeno due volte e almeno 10 punti, battendo i Giants in ognuno dei 4 quarti giocati, persino nel primo. Così Coach Judge e i suoi Giants, si sono rimessi in viaggio per il New Jersey sapendo bene che per quanto siano vogliosi di menare le mani, nel cortile della NFC East c’è qualcuno di davvero più grosso e pesante che mena molto più di loro. A noi rimane però la domanda: questi Dallas Cowboys sono pesi massimi anche nel resto della NFC e persino nel resto della NFL ? Il tempo ce lo dirà, ma ora una cosa è sempre più certa, questi Cowboys sono decisamente diversi dai Cowboys che abbiamo osservato nelle ultime due decadi.

La serata era di quelle particolari, e la FOX non ha mancato di sottolinearlo più e più volte, l’anniversario dell’infortunio del nostro QB non poteva passare inosservato, e la partenza di Dak testimonia il fatto che la questione era sentita anche da lui. Ma dalle stalle alle stelle è stato un attimo e, dopo un paio di evidenti incertezze ed errori, Dakota ha riguadagnato lo status di contender legittimo ad MVP 2021.

Sono tre in particolare i momenti in cui Prescott è salito in cattedra, e tutti e tre sono stati somministrati ai Giants come antidoto ai loro blitz.

Il primo con 12:06 da giocare nel secondo quarto, 3° e 8 sul 3-0 Cowboys, tra l’ansia del pubblico pagante e le prime bestemmie sulla nostra chat. Pollard deve proteggere Prescott dal blitz, Lamb deve batter l’ottimo Bradberry e Prescott deve manipolare la Safety Love. Tutti fanno il proprio lavoro alla perfezione e Dak può colpire Lamb per il TD, in una situazione in cui molte squadre, compresi i Dallas del recente passato, non si prendono certi rischi.

Il secondo è la perla per Amari Cooper. In questo caso la Safety non si fa manipolare, ma Dak mette la palla esattamente dove andrebbe messa appena prima dell’intervallo. Ancora, il Prescott rookie non avrebbe avuto il semaforo verde per prendere un tale rischio, quello di oggi è libero di vedere le cose alla sua maniera e di sfruttare le sue abilità al massimo possibile.

Il terzo è nel terzo quarto, su un terzo e 6 Prescott si muove nella tasca alla Russell Wilson e trova spazio sulla destra dove potrebbe correre e prendere comodamente il primo down, ma invece vede Schultz ritagliarsi uno spazio e lo colpisce in corsa per 30 yds e un altro momento da MVP. Prescott è ancora il miglior giocatore con la stella sul casco in campo, nonostante il suo attacco sia così potente e lui sia chiamato al lavoro solo in caso di necessità, per dimostrare fra le altre cose di meritare quel contratto che molti, anche tifosi Cowboys, dicevano non fosse meritato.

Ma in realtà oltre a ciò c’è molto di più. C’è un roster che è uno dei più giovani della NFL, e sì, quando si vuole dire che questa è una buona squadra si punta all’attacco, ma lo sapevate che l’attacco di quest’anno non è diverso da quello dello scorso ? Ad oggi nelle prime 5 partite l’attacco 2021 ha realizzato 170 punti contro i 163 del 2020. Come questi punti siano differenti lo si deduce da come arrivano: quest’anno comandando le partite, lo scorso anno tentando di recuperarle.

Quindi forse la vera differenza la sta facendo la difesa. Una difesa che difende, sicuramente lontana ancora dalla perfezione, ma con giovani come Parsons e Diggs che si stanno dimostrando assoluti playmakers. Quindi per passare ai numeri vi dirò che quest’anno la difesa ha incassato 63 punti meno dello scorso anno… 63 !!! Sono 9 TD che fanno circa 2 a partita. Non che Dan Quinn abbia fatto chissà che miracolo, sappiamo perfettamente che lo scorso anno è stato un abominio da record negativi, ma se l’attacco continua a fare il suo dovere, la difesa non prende più 30 punti a partita. Infatti su una media NFL di 23.8, i Cowboys sono addirittura sotto media a 23.4.

Volete un ultimo motivo perché questi Cowboys non sono diversi ? Domenica sui 46 giocatori che hanno visto almeno uno snap, 28 di questi (61%) sono arrivati dopo l’era Garrett. Certo ce ne sono 18 che arrivano da allora e sono quelli che occupano più del 75% del salary cap, ma c’è aria nuova con i Parsons, i Diggs i Lamb o veterani come Neal, Kazee, Kearse, ed è questa nuova linfa ad aver decisamente contribuito all’inversione di rotta. Volevate una nuova era, beh direi che ce l’abbiamo.

La strada è lunga e perigliosa, nuovi ostacoli ci attendono proprio dietro l’angolo, ma il feeling è diverso e la fiducia è alta. E’ forse questa rivoluzione silenziosa che ci ha portato qui, tutti abbiamo commentato l’addio a Jaylon Smith, ma come lui molti altri pesi morti sono stati sganciati in precedenza e nuove facce affamate di successo sono approdate a Dallas. Non è più la squadra di Garrett e il sole di un nuovo giorno sta sorgendo, carico di nuove possibilità e grandi sogni.

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