Cowboys 38 – Colts 35 – Post Game Report

I Cowboys devono essere senza dubbio soddisfatti di come hanno giocato, e vinto, sotto la guida di Coach Garrett, rispetto ad inizio stagione, entrano in campo con la convinzione di poter sempre vincere. Ma invece di abbandonarsi al pensiero di cosa accadrà se vinceranno tutte le prossime gare, i Cowboys si disperano, giustamente, per cosa sarebbe se avessero evitato una partenza così disastrosa in termini di risultati. Tra questi Jerry Jones, che è meno stupito per il 3-1 sotto Garrett che per l’1-7 sotto la guida di Wade Phillips. Jones è notoriamente un ottimista sognatore, ma oggi nemmeno lui nutre più alcuna speranza di Playoffs “Non ho problemi a dirvi che sino al Thanksgiving, ero convinto che con un record di 9-7 avremmo potuto andare ai Playoffs, ma ora no, non è proprio possibile con un record di 8-8”

Oltre alla bella prestazione di Tashard Choice, un altro giocatore, che non aveva avuto molte occasioni sino ad oggi di mettersi in mostra, è risultato decisivo. Sean Lee scelto al secondo giro dell’ultimo draftha intercettato Manning per due volte. La prima riportando la palla in TD, la seconda dando la palla ai Cowboys in una ottima posizione di campo nell’OT “Beh giocare contro i Colts, batterli e intercettare due volte Manning…mi sento benedetto da Dio” Lee ha avuto diversi problemi di infortunio che ne hanno rallentato l’inserimento come naturale sostituto di Keith Brooking “Sì è fatto male presto – dichiara il Coch dei LB’s Reggie Herring – ha avuto le sue belle difficoltà da affrontare per poter crescere, ma devo dire che ha piazzato due ottime prestazioni in queste due ultime settimane che aumentano ulteriormente la nostra fiducia nei suoi confronti. E’ un processo attraverso il quale doveva passare, e ci è passato. Continuerà a giocare più snap mano a mano che la nostra fiducia crescerà. Ci da un grande vantaggio poter ruotare i ragazzi in mezzo e poterli avere freschi per tutta la partita” Sentiamo cosa dice di Lee colui che quasi certamente gli cederà il posto, Keith Brooking “E’ un ottimo ragazzo e il football riveste un ruolo importante tra le sue priorità, e la cosa è stata evidente dal primo giorno che l’ho conosciuto. Bisogna fare il tifo per ragazzi così, bisogna aiutarli e spingerli a crescere. Ora sta raggiungendo gli obiettivi che si merita, e per i quali ha lavorato duro sino ad oggi”

Per David Buehler il calcio da 38 yds che ha dato la vittoria ai Cowboys in OT, è il primo vincente della sua intera carriera ad ogni livello “E’ anche più di quanto potessi sognare, battere i Colts e Manning, una squadra ed un giocatore che sono già nella storia della NFL. Ehi è quasi surreale, una emozione indescrivibile” Dopo aver sbagliato il sesto calcio della stagione, Buehler ha ricevuto tutto il supporto necessario da Jason Garrett, ma nonostante tutto, non possono non essergli tornate alla mente le immagini dell’errore che ci ha condannati alla sconfitta contro i Saints “Mi è passato per la testa, solo un momento, ma invece di danneggiarmi, mi ha dato la giusta motivazione per migliorare, sin dagli allenamenti. Il calcio vincente di stasera dimostra che posso farlo, non mi sento pressato in nessuna maniera, sono fiducioso nelle mie abilità”

Il punt bloccato nel quarto quarto, è scaturito da un errore da parte di Jesse Holley, che ha mancato il proprio assegnamento “Un errore mentale – afferma Holley – Niente che non abbia già visto prima, niente che non possa gestire, niente che non abbia già gestito per tutto l’anno. Devo solo dire grazie ai miei compagni per avermi supportato e per non essersi lasciati abbattere e per aver continuato a lottare sino alla fine” E’ stato solamente il secondo Punt bloccato in tutta la carriera di McBriar.

La partita ha avuto diversi eroi e diversi salvatori della patria, uno di questi è stato senza dubbio il rookie Lonyae Miller, che ha ricoperto il fumble di Bryan McCann a 28 secondi dal termine dell’incontro “La prima cosa che mi è venuta in mente è stata, saltaci sopra e avvinghiati alla palla, perché sapevo che ci sarebbero stati tanti altri giocatori che mi sarebbero saltati addosso per cercare di strapparmela. Quindi ci sono arrivato sopra, e l’ho stretta più che potevo e non l’avrei mollata a costo della vita. Non l’ho mollata sino a che me lo ha chiesto l’arbitro”

Orlando Scandrick, verso la fine del secondo quarto, ha avuto una collisione con il compagno Gerald Sensabaugh che gli ha provocato una commozione cerebrale “Credo di aver colpito Gerald casco contro casco, sono rimasto in campo per un paio di giochi, ma facevo fatica a ricordarmi alcune cose, facevo fatica a decifrare i giochi che mi chiamavano, così sono uscito e mi hanno testato. E ovviamente non ho passato il test” Scandrick è apparso ok dopo la partita, ma ovviamente in questi casi sapremo di più con il passare dei giorni e vedremo se potrà giocare contro Philadelphia.

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