Cowboys 24 – Lions 20 – Film Room

Riesco finalmente (per me che mi diverto a farla e spero per voi che vi divertiate a leggerla) a riproporre la Film Room, dopo un po’ di assenza per motivi di scarso tempo a disposizione. Questa settimana vi propongo tre episodi da analizzare insieme. Il primo è un classico esempio di come le squadre preparino il loro Gameplan giocando sulle tendenze degli avversari, e Detroit nella prima parte di gara ci ha davvero massacrato in questo senso.

Primo Quarto, 2° e 6 sulle 37 di Dallas

Spesso nei secondi down quest’anno Linehan ha utilizzato questo Personale S02, backfield vuoto con 2 TE e 3 WR, una formazione che ha spesso portato grossi guadagni, ma Detroit è pronta per la situazione. La situazione iniziale è di 6 rushers e 5 in protezione ma i due Defensive Tackles allo snap vanno in copertura a zona creando confusione negli assegnamenti dei bloccaggi

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Allo snap (che secondo me è partito un filo in anticipo mandando fuori tempo la OL), vedete i due DT andare in copertura e quindi la protezione passare in vantaggio 5 a 4, ma subito vedo due errori. Parnell sembra quello più spiazzato di tutti, esce tardi dalla sua stance e si fa superare dal suo uomo all’esterno. Smith invece commette l’errore di lasciare passare Ansah, ed ecco dove Detroit causa davvero confusione. In partenza, essendo i blocca tori in minoranza, Ansah è l’uomo di Romo, quello che sa di dover eludere prima che lo colpisca, con i due DT che arretrano però sarebbe dovuto diventare quello di Smith che invece rimane su quello al suo interno.

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Ed ecco che la frittata è fatta e buona grazia che Romo non si è fatto male e la palla è stata poi recuperata da Beasley sul fumble. I due difensori arrivano dai due lati di Romo mentre Leary, Frederick e Parnell rimangono disoccupati e disorientati dalla mossa dei Lions.

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Secondo Quarto, 3° e 12 sulle 24 di Dallas

Sotto 14 a 0 fallire questo terzo down vorrebbe dire ridare a Stafford la possibilità di mettere a segno altri punti e riavere la palla dopo l’intervallo. Detroit si presenta con le solite due Safety profonde, che allo snap vanno subito a prendere Dez, che esegue una specie di pick play per Beasley, e la traccia sulla seam di Witten, che è un classico per battere una Cover 2.

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Ed ecco che si concretizza quanto vi dicevo, le due Safety impegnate da Witten e Bryant, lasciano i due possibili target a Romo in Williams in alto e Beasley in basso.

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Diamo ora un occhiata alla copertura. Sembra perfetta, con il RB che raddoppia Suh e gli altri che tengono il loro uomo il tempo necessario per Romo. Ah e nel cerchio rosso un holding su Witten per il quale evidentemente JJ aveva dimenticato di inviare il bonifico agli arbitri….

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Et voilà ! A T-Will non rimane che la Safety da battere per involarsi verso il TD del 14-7 che riapre di fatto la partita.

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Terzo Quarto, 3° e 10 sulle 50

Vi voglio mostrare questo gioco per una curiosità. In realtà si tratta di un semplice incrocio tra Bryant con Witten che gli porta via l’uomo ed Escobar che corre la stessa traccia di Witten più profonda. I due esterni devono correre tracce lunghe solo per portare via i propri uomini.

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Cerchiato il pick play che libera Dez, ed Escobar anch’egli libero con spazio davanti a se. Palla a Dez e guadagno di 43 Yds.

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La curiosità è qui. Week 7 a NY Primo Quarto, 3° e 5 sulle 39 dei Giants

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Stesso gioco a lato ribaltato e stavolta la Safety va su Bryant e Romo lancia Escobar più profondo. Gli Allenatori hanno Playbook corposissimi, ma hanno sempre nel “taschino” qualche gioco particolarmente riuscito in passato e che ogni tanto ritirano fuori all’occasione giusta, ed infatti….

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2 Comments

  1. Reply Post By Massimo

    Grazie Roby sempre molto interessanti le tue film room

  2. Reply Post By Andrea Nava

    Accidenti, hai svelato a McCarthy & staff un nostro gioco …

    Scherzi a parte, mi fanno ridire quelli che dicono che il football americano è un gioco da bestie giocato da bestie (poi mi sembra che si dica che il calcio è “gioco da signori giocato da bestie” e il rugby “gioco da bestie giocato da signori”).
    L’idea principale è che questi omoni devono passare il loro tempo a fare palestra e imparare a correre e picchiare.
    Invece la tecnica, gli schemi, la disciplina nel seguire indicazioni urlate in codice in mezzo al campo creano una varietà allucinante di casistiche che se gli 11 in campo non seguono alla perfezione viene fuori solo un gran macello.

    In ogni caso, articolo interessante, grazie.

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