Cowboys 22 – Jets 24 – Tutto torna in discussione dopo la terza sconfitta consecutiva

Quanto è bello questo sport, che oggi toglie e domani da, che nel giro di 60 minuti sancisce trionfi o fallimenti. Tre settimane fa eravamo la squadra da battere, la Division era già in tasca e una partecipazione al Super Bowl era una possibilità non più tanto remota. Lunedì mattina il Nord Texas era un cumulo di nubi nere e questa Franchigia è tornata a sembrare tanto uguale a quella mediocre a cui eravamo ormai abituati qualche stagione fa. Se le prime due sconfitte potevano rientrare nel novero delle possibili, una sconfitta contro i Jets 0-4 era altamente improbabile. C’era troppo in gioco in una partita da vincere per riprendere tranquillo possesso della Division e delle chance di Playoff.

E invece no…dopo aver messo insieme 3 punti nei primi tempi delle due partite precedenti, contro questi Jets che non vincevano in casa da 364 giorni, i Cowboys sono riusciti a mettere insieme solo 6 punti per andare al riposo sul 21-6. Dallas è scesa in campo per fermare Le’Veon Bell, e le sue 53 yds totali possono sicuramente essere considerate un successo sotto questo punto di vista, ma le 338 e 2 TD di Sam Darnold gridano vendetta. Non mi fraintendete, sono un fan di Darnold, è persino il mio Fanta-QB, ma questa sua impersonificazione di Joe Montana di ritorno dalla mononucleosi, ci lascia il dubbio che questa difesa sia stata data per vicina “all’elite status” molto prematuramente.

Eppure al quarto drive Dallas sembrava aver ripreso possesso delle sue qualità offensive, e marciava con sicurezza fino alla red zone, una parte di campo che non è più tabù da quando le redini del comando sono passate a Kellen Moore.  Il problema è che pensare di sfondare sempre e solo con Elliott in questa zona di campo è un po’ presuntuoso e, quando un 3°e 1 dalle 6 diventa un 4°e 2 sul 7-3, non appare nemmeno così peregrino prendersi il rischio di tentare un 4° down in una partita ancora giovane a stretto contatto e contro un avversario non certo di prima fascia.  Certo è che devi anche essere sicuro di avere pronto un gioco adatto alla situazione, qualcosa che ti metta in situazione di vantaggio, o almeno pensare di parlarne in un timeout.

Niente di tutto ciò, lo schieramento lascia due possibili letture alla Difesa, una zone stretch a destra con Elliott o una condotta di Dak sulla sinistra. Si va per la seconda…un disastro…i Jets erano pronti e la penetrazione della difesa non lascia scampo, il fallimento è servito, ma vabbè lasciamo comunque i Jets (i Jets) all’interno delle loro 10. Gase ci mostra uno schieramento di corsa e la nostra difesa mette 10 uomini nel boxcon il solo Heat 12 yds indietro. Finta su Bell e Awuzie ridicolizzato da una doppia mossa di Anderson. 92 yds di TD, il passaggio più lungo concesso dai Cowboys dal 1972 ad oggi. In 15 secondo dal possibile 10-7 per noi al 14-3 per loro. Dopo un rapido 3 and out ancora la difesa si sbriciola e concede il terzo TD.

Non impazzite a cercare su Wikipedia, ve lo dico io, non ci sono molte partite dei Jets in cui segnano 3 TD, figurarsi tutti in un tempo…21-3 e l’incubo di GB ritorna a tormentarci. Da qui la storia è simile, Dak, Zeke e gli altri si danno una botta di orgoglio e parte una rimonta che in certi momenti sembra davvero pronta a concretizzarsi, ma la difesa fallisce ancora e concede altri 3 punti. Una controversa, ad essere generosi, chiamata di offensive P.I. priva Witten del TD, ma Maher sbaglia l’ennesimo calcio “fattibile” dimostrando, se ce ne fosse ancora bisogno, che i Cowboys hanno un problema con il loro Kicker. Dal 2018 la percentuale di realizzazione tra le 30 e le 49 yds di Maher è 66.7 contro l’86.2 della NFL. Non aggiungo altro.

La trasformazione finale da 2 punti con il backfield vuoto è sicuramente discutibile come essere arrivati alla fine senza timeouts, e questi episodi come tanti altri, dimostrano uno svantaggio in partenza in termini di coaching. I Saints erano senza Breese, i Packers senza Adams, le nostre assenze pesano uguale, ma se chi allena non sa trovare le misure giuste per ovviare a questo svantaggio, i risultati conseguenti sono sotto inostri occhi. La scorsa settimana ci chiedevamo se questo viaggio a NY ci potesse dare qualche risposta sulla direzione della stagione dei Cowboys, beh la risposta è arrivata, ma non piace a nessuno di noi.

Vi è piaciuto questo articolo ? Seguite il blog e volete supportare quello che facciamo ? Aiutarci è semplicissimo, potete effettuare una donazione diretta utilizzando il tasto “Donate Paypal” alla destra della pagina, o potete semplicemente fare qualche click sui banner pubblicitari che compaiono sempre a destra della pagina. Anche il più piccolo aiuto ci consentirà di fornirvi un prodotto sempre all’altezza delle vostre aspettative. Grazie !

Print Friendly, PDF & Email

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.