Cowboys 21 – Packers 26 – Under Further Review – Offense Edition

Immagino che molti di voi abbiano voltato pagina e saranno stanchi di sentire ancora parlare di questa partita ma, un po’ per senso del dovere, e un po’ perché in un prossimo caldo pomeriggio estivo potreste chiedervi “come eravamo arrivati fin lì”, chiudo con i soliti Report su attacco e difesa e spero anche con un ultima film room. Come sempre partiamo dall’Attacco.

Prima di passare ai numeri crudi e semplici, vi invito a qualche riflessione sulla gestione dei due momenti che io considero chiave nel corso della gara: il finale di secondo quarto, e il gioco conclusosi con il catch/non-catch di Bryant, ma tranquilli non parleremo proprio di quello, sull’argomento abbiamo già detto quello che dovevamo dire nell’editoriale di Lunedì. Qui intendo rivedere le decisioni dello staff e capire se si poteva fare diversamente, e sarebbe bello scoprire se col senno di poi lo stesso Linehan avrebbe scelto diversamente.

Con 40” da giocare nel primo tempo gli arbitri concedono prima un generoso spot che darebbe ai Cowboys un primo down, ma che poi rivedendo trasformano in un 3° e 1. Green Bay si presenta con 7 giocatori nel box contro i 6 dei Cowboys più Murray. A quel momento Murray vantava un 4 su 4 in conversioni di corto yardaggio e durante il timeout in cui gli arbitri cambiano lo spot, di sicuro la possibilità di prendere quel primo down con una corsa, deve aver tenuto giustamente banco. Preso il primo down (e volendo ci sarebbe stato anche la possibilità di giocarsi un 4° down da quella posizione), il TD è l’obbiettivo N°1, un FG più corto di quello a disposizione al momento è l’opzione N°2, in ogni caso si negherebbe la possibilità a GB di tentare un altro drive. In tutta la stagione ci siamo detti e ripetuti che il miglior modo di difendersi è tenere l’attacco avversario fuori dal campo, e il Coaching Staff  si è sempre comportato di conseguenza, Domenica scorsa no, e io credo che sia stato un errore strategico molto ma molto importante. Difficile predire il successivo snap mal maneggiato da Romo, la false start sul FG, e la deviazione successiva, ma sono ancora convinto che si poteva e si doveva fare meglio, 14 o 17 a 7 invece di 14-10 avrebbe fatto molta differenza.

Con 4:42 da giocare nella partita e i Cowboys sotto 26-21, 4° e 2, Garrett decide che è il caso di tentare, anche perché Rodgers in quel momento sembrava infermabile per la nostra Difesa. Il drive ricorda molto quello di Seattle in cui abbiamo portato a casa la vittoria con uno show di Murray, quando arriviamo però sulle 38 di GB al secondo e 8, invece di continuare a punire GB con le corse e consumare cronometro, si ripresenta la tendenza del Personale S02, e siccome (lo abbiamo detto anche dopo Detroit) si tratta di una tendenza abbastanza netta, GB l’ha giocata di conseguenza. Risultato Romo saccato e perdita di terreno. Arriviamo al 4° down in cui Romo si affida alla sua arma migliore in situazione di 1 contro 1 con la Difesa in Cover 0: Bryant. Chiariamo subito che è una soluzione assolutamente accettabile, visto che ha funzionato tutto l’anno e, a voler ben guardare avrebbe funzionato anche stavolta, rimane il dubbio che si poteva scegliere qualcosa che concedesse un guadagno più corto ma a più alta percentuale. Certo anche GB se lo aspettava e scelgono infatti di raddoppiare Witten, ma come si vede nel fermo immagine qui sotto, ci sarebbe stato Beasley lasciato libero di ricevere (il CB che lo marcava blizza) e convertire il primo down consentendoci così di continuare a consumare cronometro e, probabilmente, avere la chance di segnare senza ridare la palla a Rodgers.

Ingiustizia

E’ un gioco di probabilità intendiamoci, Romo ha deciso di scommettere su Bryant e, se non fosse per quella sciagurata decisione arbitrale, avrebbe anche incassato, sempre tenendo ben presente che Rodgers avrebbe avuto tutto il tempo di farsi il campo due volte in quei 4+ minuti a disposizione. Una volta superata la metà campo, l’obbiettivo principale doveva essere segnare senza lasciare tempo a GB di poter rispondere, per questo io avrei chiamato una gara diversa da quel momento in poi. Sono considerazioni semplici da fare seduti sul divano di casa rivedendo la partita tre o quattro volte, ma penso che per quel che valgono, vadano fatte, senza con questo togliere nulla allo straordinario lavoro fatto da Linehan quest’anno. Abbiamo passato un anno ad essere la squadra che correva più di ogni altra nella NFL, e siamo usciti dai playoffs con la sensazione che avremmo potuto e dovuto correre di più. Certo non avremo mai la prova che quello che sostengo è giusto o sbagliato, sono solo pensieri che condivido con voi.

Solo 51 sono gli snap giocati, un numero bassissimo per la stagione, anzi il numero minore di tutto l’anno. 27 corse e 24 passaggi con 6.2 yds da prendere in media al 3° down. 4 su 8 le conversioni di terzo down, 2 TD nei due viaggi in red zone e 1 palla persa. Numeri assolutamente ottimi se non fosse per i giochi, troppo pochi. 8 Drives, 7 dei quali cominciati con una corsa, 20 gli snap in shogun. Scorrendo la varietà di Personali utilizzati spicca che in tutti abbiamo avuto successo sulle corse. 3 Playactions 2 completi su 2 per 13 yds 1TD e 1 Sack. 9 blitz su 24 possibilità per i Packers (37%), più dei Lions, qualche volta hanno funzionato, qualche volta sono stati bruciati, vedi il TD di Williams nel 2° Quarto.

Se vogliamo fare un bilancio totale dell’annata relativamente all’Attacco, ho solo sensazioni extrapositive. Il QB ha giocato forse la sua migliore stagione di sempre, azzittendo tutti quelli che lo aspettavano al varco a Dicembre. Il RB ha dominato la Lega rimanendo sempre sano, coadiuvato da una OL giovane, che si è imposta ovunque su standard di eccellenza. I WR sono guidati da uno dei migliori della NFL, uno che ha dimostrato una maturazione straordinaria e che ha dimostrato di poter far sempre seguire i fatti alle parole, poche per altro queste ultime, tanti i primi. Il reparto si completa con un N°2 capace di allungare il campo e segnare molti TD e uno slot in grado di convertire ogni opportunità ch egli si presenta. Senza dimenticare un TE con il biglietto della Hall of Fame già in mano. Non si possono fare molti appunti se non per le troppe palle perse da Murray all’inizio, ma anche questo è un problema che via via è andato a scemare. Un reparto che ha spesso dominato il tempo di possesso, ha convertito i terzi down in alta percentuale, ha segnato TD in red zone e messo a segno diversi big plays. Un Attacco che avrebbe potuto senza dubbio andarsi a giocare un Super Bowl contro chiunque, e al quale viene molto difficile muovere appunti che non siano relativi a sporadiche decisioni qua e la, ma tutte senza prova contraria.

Fantastico lavoro da parte di Linehan e il suo Staff, un lavoro che per fortuna può continuare anche il prossimo anno.

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2 Comments

  1. Reply Post By Mark

    L’annata è stata eccezionale da parte dell’attacco e fumble a parte c’è poco da recriminare… resta la netta sensazione (alla luce anche del Championship appena giocato e dell’altra finalista che vedremo al SB) che era veramente l’anno buono e con un pizzico di fortuna in più si poteva andare e portare a casa la vittoria finale.

  2. Reply Post By Massimo

    Ciao inutile recriminare su quello che poteva essere, adesso la cosa più importante e cercare di rifirmare più giocatori possibile x continuare il lavoroiniziato quest’anno anche perchè visto età e condizione fisica di Romo x vincere ci restano 1 o 2 anni al massimo.
    irvin88

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