Conosciamo Amari Cooper tramite gli amici di Raiders Italia

Per conoscere meglio il nuovo giocatore dei Cowboys Amari Cooper, con noi per una breve intervista l’amico Mako Mameli amministratore di Raiders Italia e co-fondatore del Raiders Italia Booster Club. Mako conduce anche il podcast dedicato ai Raiders “Let it Rip” sulla piattaforma di Cutting Edge Radio.

Ciao Mako, la trade per acquisire Amari Cooper dai Raiders non è stata un fulmine a ciel sereno, ma comunque è una mossa inusuale per i Cowboys degli ultimi anni. Per i Raiders continua invece una modalità rebuilding che Gruden sta portando avanti con una certa convinzione…

Per chi segue attentamente le vicende nero-argento la notizia dello scambio che ha mandato il WR Amari Cooper a Dallas non è arrivata come una sorpresa. Dopo aver rinunciato al proprio giocatore più forte (Khalil Mack) proprio alla vigilia della regular season, Gruden ha continuato a mettere sotto la lente di ingrandimento i superstiti della gestione precedente. A differenza dell’affare Mack, questa volta però la trade potrebbe aver visto i Raiders uscire vincitori. Non fraintendetemi, Cooper è per me un talento da primo round ed i Cowboys hanno bisogno di un WR con le sue qualità per rinforzare il reparto, ma in questa fase della stagione e con la situazione contrattuale del giocatore probabilmente i Cowboys hanno pagato troppo alla squadra di Oakland. Con Mack l’impressione è che Gruden sia entrato nel panico ed abbia cercato di arraffare quanto più possibile, accettando però di mandare ai Bears, oltre al giocatore, anche una scelta al secondo round che brucia quasi quanto rinunciare al 52. Con Cooper questo non è avvenuto e, forse, chi è entrato nel panico è stato Jerry Jones.

Ci parli un po’ di Amari Cooper come giocatore e ci spieghi magari qualcosa di più sulla sua presunta tendenza a droppare palloni ?

Cooper era arrivato al Draft 2015 come uno dei WR più “NFL ready” degli ultimi anni. Un route runner fenomenale, capace con i suoi cambi di direzione pulitissimi di “spezzare” le caviglie del suo marcatore e permettere al QB di trovarlo libero per grandi guadagni. Nel suo anno da rookie, pur rallentato da qualche infortunio e qualche drop di troppo, Cooper è stato invitato al Pro Bowl come riserva, dopo aver concluso la stagione sopra le 1000 yard, primo WR rookie nero-argento a raggiungere questo traguardo. Pur limitato da un infortunio al piede nella seconda parte della stagione, Cooper aveva concluso primo tra i WR rookie in ricezioni (72) e yard su ricezione (1070) e primo a pari merito con Tyler Lockett in TD su ricezione (6).

Serio e sempre critico con sé stesso, il giovane della Florida aveva indicato di avere ancora tanto lavoro da fare e l’anno successivo si era migliorato con 83 ricezioni per 1153 yard e 5 TD, numeri che gli erano valsi la seconda convocazione al Pro Bowl. La seconda metà della stagione lo aveva però visto precipitare nei risultati, tanto che nelle ultime 8 partite non aveva mai superato le 76 yard. Il 2017 era stato, per i Raiders e per Cooper, l’anno delle delusioni. Reduci dalla prima annata con record positivo dopo 14 anni di sofferenze e dal ritorno ai playoff, i Silver & Black erano precipitati in un baratro di brutte prestazioni e sconfitte. Cooper, dal canto suo, aveva lottato contro i soliti infortuni e con l’ormai costante problema drop, concludendo con 48 ricezioni per 680 yard e 7 TD in 14 partite giocate. Quando hai un giocatore con il talento che indubbiamente ha Cooper, quello che dovresti fare quando commette un errore è dargli di nuovo palla al più presto per permettergli di riscattarsi e di riprendere morale. Per un motivo o per l’altro invece Derek Carr e il coaching staff hanno evitato spesso di guardare nella sua direzione, lasciandolo correre le sue tracce invano.

Il record finale di 6-10 del 2017 aveva convinto il proprietario di maggioranza Mark Davis ad inseguire il suo sogno non troppo segreto di rimettere Jon “Chucky” Gruden sulla panchina nero-argento, licenziando quindi l’head coach Jack Del Rio, colpevole di aver perso le briglie della squadra. Le dichiarazioni di Gruden dopo la sua presentazione erano state: “faremo di Amari Cooper il centro di questo attacco”. Ovviamente, dopo sei partite giocate, per un motivo o per un altro questo non si è concretizzato. Cooper lascia Oakland con 22 ricezioni per 280 yard e 1 TD.

Nella sua carriera NFL il WR ha alternato prestazioni spettacolari e partite da fantasma, a volte per colpa dei suoi drop (dal 2015, anno d’esordio di Cooper nella lega, solo due ricevitori hanno fatto più drop di lui), ma spesso per via delle scelte del QB o del coaching staff. Nelle ultime 28 partite giocate (dalla week 9 del suo secondo anno, il 2016) Cooper ha messo a statistica appena 101 ricezioni per 1326 yard (media 47 yard a partita) ed ha registrato meno di 30 yard in 14 di quelle partite, troppo poco per un WR scelto quarto assoluto.

Le voci di popolo parlano di una scelta motivata da parte dei Cowboys dalla sconfitta di Washington, dall’ansia di fallire anche questa annata, e di un prezzo troppo alto pagato troppo in fretta. Sei d’accordo ?

Piano ragazzi, non traiamo conclusioni affrettate. Come sappiamo ci son tanti fattori che possono influenzare il rendimento di un giocatore e forse cambiare aria servirà a Cooper per ritrovare sé stesso. L’intesa con Derek Carr non è mai stata grandissima e in molte occasioni il QB ha preferito affidarsi al suo bersaglio preferito Michael Crabtree o ultimamente al TE Jared Cook. In red zone Cooper non è mai stato un bersaglio affidabile purtroppo, ma in mezzo al campo tante volte si è liberato del marcatore senza poi vedere ripagato lo sforzo con un lancio nella sua direzione. Quest’anno, per sfruttare le sue doti atletiche, Gruden aveva deciso di schierarlo più spesso nello slot (il 33% degli snap secondo PFF) ma per un motivo o per un altro le yard guadagnate in media per traccia corsa dallo slot sono state pochissime (0.4). Come è possibile ? Semplice, non gli lanciavano la palla. Sempre secondo PFF il WR è stato cercato solo nel 13.2% delle tracce corse dallo slot. Centro dell’attacco, eh ?

A ragione o a torto Gruden ha deciso che Cooper non era intoccabile ed è iniziata a circolare la voce che i Raiders sarebbero stati disposti a cederlo in cambio di una scelta al primo round. Cooper nel 2019 guadagnerà 13.9 milioni dall’opzione del quinto anno del suo contratto da rookie, e il suo agente (lo stesso di Mack) stava già cercando di forzare la mano ai Raiders, minacciando velatamente un nuovo holdout qualora non si fosse raggiunto un accordo per un ricco pluriennale da top WR.

Sono arrivate tante offerte in questi giorni, e i Raiders ne hanno rifiutate diverse che prevedevano scelte a round successivi al primo. I Raiders volevano una scelta al primo round ma nessuno sembrava disposto ad offrire tanto fino all’arrivo dei “disperati” Cowboys. Quando Stephen Jones ha chiamato lunedì offrendo la scelta al primo round del Draft 2019 Reggie McKenzie non ha aspettato un secondo di più: deal done !

Quindi riassumendo, secondo te chi sono i vincitori in questa trade ?

I Raiders liberano tanto spazio sotto il tetto salariale e mettono in cascina la terza scelta al primo round del prossimo Draft. La ricostruzione di Gruden necessita di tanto talento e i nero-argento hanno ora diverse scelte alte per procurarselo (se non sbaglieranno a scegliere). I Cowboys acquisiscono un giocatore di talento, che se è in giornata può regalare giocate spettacolari. Dovranno essere bravi a coinvolgerlo e sfruttarlo al meglio, cosa che i Raiders non sembrano essere stati capaci di fare. Solo il tempo dirà chi davvero ha vinto con questo trade, ma potenzialmente c’è sul piatto abbastanza per essere tutti contenti.

Certamente per i tifosi nero-argento resta il dispiacere di aver visto due dei più interessanti giocatori degli ultimi anni andare via in una epurazione che non si spiega del tutto. Ci sono voci di trade anche di Karl Joseph (prima scelta 2016) e di Gareon Conley (prima scelta 2017) e persino il nome di Derek Carr inizia a circolare tra gli addetti ai lavori.

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2 Comments

  1. Reply Post By Bulldog

    Mi sa che abbiamo preso un bidone. Speriamo bene….

  2. Reply Post By Mark

    Troppo alta una prima scelta, ma forse ci siamo fatti spaventare dagli Eagles che avevano già offerto una seconda… Vedremo dalla prossima se il cambio d’aria farà bene o avremo un altro Hurns (e nel caso saranno c….i Amari!!!)

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