Bentornati Dallas Cowboys !

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Dopo due mesi passati a parlare e discutere brucianti sconfitte, finalmente ci ritroviamo a scrivere di una vittoria. Lo so, in questi casi, dopo tante sofferenze, il rischio è quello di farsi prendere la mano, e di esaltare oltremisura un risultato contro una squadra, diciamocelo onestamente, non certo eccezionale. Ma non è mai stato questo il posto in cui si sono fatti drammi o in cui ci si è esaltati senza motivo, se avete quindi pazienza vi dirò il mio personale pensiero su una squadra che, finalmente, ritrovando il suo uomo più importante, ha potuto giocare in tutte le fasi il football per cui è stata costruita, quello in cui comanda e gli altri devono rincorrere, in cui offende e non deve solo provare a rispondere.

Non si può non partire dal rientro di Romo. Anche qui i soliti detrattori sorrideranno per quello che dico, ma è evidente che Tony è un giocatore fondamentale, la cui presenza influenza sia l’Attacco che la Difesa. In Attacco è l’allenatore in campo, guida la squadra da dietro il Centro, chiama i giochi, gli assegnamenti, le coperture, i blitz e cambia tutto se sente puzza di bruciato. Anche ieri in una giornata in cui ha sbagliato qualche lancio facile, e ha lanciato due intercetti più da rookie che da veterano, ha saputo tirare fuori dal cilindro le sue caratteristiche magie, con passaggi mancini e rasoiate precise, distribuendo il pallone fra tutti i suoi ricevitori rimanendo saldo nella tasca senza paura di essere colpito.

Tutto ciò in una giornata in cui la pass protection ha fatto tanta fatica, certo Romo non è Weeden e non è Cassel, non si accontenta di scaricare la palla, aspetta che si sviluppino tutte le tracce e così la OL gli deve dare 5 secondi e non 3, e i sack possono anche accadere. Ma intanto è una costante minaccia e le Difese avversarie non possono più accontentarsi di riempire il box. E qui viene fuori l’altro aspetto che ci fa tornare al 2014, l’equilibrio. I Cowboys ieri sono tornati ad essere una squadra equilibrata, che gioca 40 (40 !) snap da sotto il centro, correndo in 21 primi down su 29, macinando terreno, mangiando tempo di gioco (38 minuti e 50 di possesso), sfinendo e frustrando le difese avversarie.

E intanto la nostra di Difesa riposa, e deve entrare in campo a fare quello che gli riesce meglio, giocare con il vantaggio, che vuol dire avere più tempo per arrivare al QB e avere più occasioni di realizzare dei sack o degli intercetti. Ieri 0 sack messi a segno nei primi 9 drives di Miami, quando Tannehill poteva sfruttare le corse e limitarsi a lanciare passaggi veloci, 3 sacks nel 4° quarto quando, non potendosi più accontentare di brevi guadagni o di passaggi veloci, il QB di Miami ha dovuto tenere la palla in mano più a lungo e lasciare i suoi WR esploreare il profondo, ed ecco allora arrivare Crawford, Hardy e finalmente Lawrence nel gioco che ha chiuso la partita.

E per finire c’è quell’ultimo drive, il vero marchio di fabbrica dei Cowboys che eravamo abituati a conoscere, con la palla consegnataci con 6:29 sul cronometro e ridata a Miami con 1:04, nessun time out e 10 punti da recuperare. La Difesa migliore è quella che deve stare in campo solamente 41 snaps, mentre il suo attacco ne gioca 68, pur partendo spesso da una posizione di campo difficilissima. Bentornati Dallas Cowboys !

Per la statistica è l’11ma vittoria in trasferta consecutiva per Tony Romo in Regular Season, e ancora c’è chi lo apprezza solo quando manca. Un po’ di ruggine è stata tolta, ma Giovedì arriva un avversario straordinario, i Panthers, forti di un record di 10-0, con la loro pass rush anche più forte di quella che ci ha messo in difficoltà domenica. Con il loro QB imprevedibile e tutto l’entusiasmo che giustamente si portano appresso. Dopo la vittoria di ieri e le sconfitte di Redskins e Eagles, la NFC East è ancora lì da prendere, ma per farlo serviranno tante vittorie da qui alla fine, e la prima deve arrivare nel giorno di festa del Thanksgiving. Se riuscissimo in 5 giorni a fare lo stesso numero di vittorie degli ultimi 2 mesi, allora sì, si potrebbe cominciare davvero a sognare di non dover essere solo spettatori passivi a Dicembre.

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One Comments

  1. Reply Post By mat

    Oh che bello…. giovedì sera mi godro’ il match con i Panthers con un po piu’ di entusiamo e di speranza. Buon Thanksgiving Cowboys!!!

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