After Further Review Offense Edition – No big plays no party

Pensavo fosse un costume (pessimo) tutto italiano e derivato dalla nostra “cultura” calcistica quello di accanirsi sempre contro gli Allenatori quando le cose vanno male, devo invece ammettere che è anche costume americano, e ce ne si può accorgere dai commenti che si trovano sui vari Social dopo la bruciante sconfitta di Domenica. L’Overeacting è pratica diffusa, tanto che gli amici di Quelchepassalosport, ci fanno un bell’articolo ad ogni 1st NFL Week. Ma non voglio divagare, perché questa rubrica settimanale andrà ad indagare come si sono mossi i due Coordinator di attacco e difesa per capire quali sono state le tendenze ed eventualmente individuare pregi e difetti del loro playcalling. Partiamo da Linehan e l’attacco.

Ci sono alcuni numeri che balzano subito all’occhio come davvero ottimi: 75 snaps, 37 minuti circa di possesso, 24 primi down e 10 terzi down convertiti, tutti numeri che sfiorano l’eccellenza. Di contro, è altrettanto chiaro come, 1 TD su 75 snap, un solo gioco da oltre 20 yds (21 yds per Geoff Swaim), 17 volte si sono ritrovati in situazione di terzo down, 328 yds totali e 4.37 in media a gioco…19 punti…beh questi sono numeri che raggiungono abbondantemente l’insufficienza per un Attacco che ha avuto la capacità di stare in campo così tanto.

Quale di questi dati vi colpisce o vi preoccupa di più ? I punti segnati certo, ma per quel che mi riguarda, soprattutto l’incapacità di realizzare grossi guadagni, specie per un attacco dove trovano spazio armi importanti come Elliott e Bryant. E qui è dove vengono fuori le voci su un gameplan conservativo da parte di Linehan. Non sono d’accordo, la realtà è che i Cowboys ci hanno provato a realizzare big plays, semplicemente non ci sono riusciti. Dak Prescott ha lanciato per 6 volte ad oltre 20 yds, solo uno di questi passaggi però è andato a segno. E questo è sicuramente da migliorare, ma non mi pare lo stesso trattamento che avevano riservato a Weeden, tanto per dirne uno. E le “Yards After Catch” ? Non è detto che un passaggio corto non possa trasformarsi in un grosso guadagna, ma nemmeno questo è avvenuto Domenica, nemmeno contro una Difesa che riempiva il box per fermare innanzitutto le corse.

Dez Bryant, ha ricevuto 7 target, ma ha realizzato una sola ricezione per 8 yds, la prima.  Almeno 4 di questi lanci potevano cambiare del tutto la partita, forse non è che non lo hanno coinvolto abbastanza, tenderei a dire che non lo hanno coinvolto abbastanza con qualche lancio corto per sfruttare le sue doti di rapidità e progressione.

Quello della OL è un capitolo doloroso, lo standard a cui tutti, noi tifosi e gli analisti, abbiamo elevato questo reparto è altissimo, e i Cowboys li stanno pagando di conseguenza. Ma 101 yds in 30 corse non sono certo quello che tutti si aspettavano. Ad aggiungere ad offesa insulto, ci sono quelle due penalità di Holding da parte di Collins che hanno letteralmente ucciso i due drive finali nel 4° quarto, primo e 20 in quella situazione…drive killers…Di fronte c’era una squadra che ha investito praticamente tutte le sue risorse della offseason nella DL, e i dividendi, almeno domenica sera, sono stati incassati. Il conto finale dice 0 sacks e 0 palle recuperate, ma hanno riempito il box in maniera egregia e ci hanno tolto le corse. Oliver Vernon e JPP sono stati due vere spine nel fianco e proprio quest’ultimo ha imbarazzato Doug Free spesso e volentieri. I Giants si stanno senza dubbio fregando le mani dopo una simile prestazione della loro DL.

In definitiva i Cowboys hanno avuto una buona produzione dal proprio QB esordiente, hanno provato a sparare qualche lancio lungo, ma non sono andati a buon fine, ma nemmeno ha regalato la palla, c’è per altro da sperare che non debba lanciare troppo spesso per 45 volte in una partita. La mancanza di big plays e aver segnato solo 19 punti nei 5 drives in cui siamo andati a punti hanno sabotato una prestazione che altrimenti sarebbe stata sufficiente per vincere.

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